Il 08 dicembre 2010 10:47, Massimo Barbieri <[email protected]> ha scritto: > Ciao! > > Giacomo Poderi ha scritto: >> Fondamentalmente, questo è ciò che fa CaroCandidato [0]. >> I candidati che aderiscono al "Patto per i Software Libero" lo fanno inviando >> fax (o scansione) del patto firmato. > A mio parere lo "sbaglio" sta proprio nel mettere in bocca le parole ai > politici. E' molto difficile che un politico ti dica "NO" figuriamoci in > campagna elettorale. Se gli chiediamo "si impegna a supportare politiche > attive a favore del Software Libero?" la risposta non può che essere > "SI" anche se magari non ha neppure idea di cosa sia il Software Libero. > Al contrario se chiediamo: "intende attuare qualche politica a favore > del Software Libero? se si quale?" Prima di rispondere il politico ci > deve pensare e forse deve chiedere a qualche consulente e devo comunque > formulare qualcosa di credibile. Senza contare che quelle saranno le sue > dichiarazioni e non semplicemente un consenso ad una nostra richiesta. > Io ci vedo una grande differenza, ma potrebbe essere solo una mia > impressione.
concordo sulla differenza non banale >> Forse vale la pena entrare in contatto con AsSoLi e sentire se hanno pensato >> a >> rinnovare CaroCandidato in caso di future elezioni. >> > Ottima idea!! Non la vedo come un'ottima idea, visto l'aria che tira sulla lista di ASSOLI in questo periodo, comunque credo possa aiutare chi non è mai entrato in contatto con ASSOLI e/o CaroCandidato di capirne di più (e sono convinto che ne uscirà con un'impressione pessima) >> Insomma, se l'azione concreta si realizza nell'ottenere una dichiarazione >> d'intenti dai candidati, a questo punto vale la pena 'registrare un gruppo' >> di >> collaboratori a CaroCandidato (agari come "Fsfe-it", o "fellow italian" o >> altro) >> e partecipare lì. >> >> Se vogliamo fare qualche cosa di diverso...ci vuole un po' di brainstorming >> :) > > Siamo partiti con largo anticipo. Secondo me abbiamo tutto il tempo per > raccogliere le informazioni e fare un brainstorming per valutare assieme > come sia meglio agire. Secondo me, il problema non è tanto *prima* delle elezioni, quanto il dopo. Prima delle elezioni i politici si impegnano sul softwarelibero (in una maniera o nell'altra), ok. Dopo, una volta eletti, cosa succede se non rispettano gli impegni? le mie proposte sono: 1) Esclusione dalla futura iniziativa (ci hai presi in giro una volta, la seconda non ti facciamo più pubblicità) 2) Campagna di boicottaggio: facciamo sapere ai cittadini sensibili al SL, chi è che li sta prendendo in giro Purtroppo i politici capiscono solo quando si sentono toccati nel vivo, cioè quando perdono consenso. Ciao, -- Marco Bertorello System Administrator http://bertorello.ns0.it _______________________________________________ Fsfe-it mailing list [email protected] https://mail.fsfeurope.org/mailman/listinfo/fsfe-it
