Ragazzi, nell'altro thread <http://www.nabble.com/CNIPA---per-redazione-lista-report-su-software-esistenti-tf4573867.html>dite senza dubbio cose sacrosante, però mi sento in obbligo di fare quale piccola considerazione sul "tecnocentrismo" da sviluppatori che caratterizza la lista GFOSS, e credo di riflesso anche l'associazione e le iniziative nelle quali ci si trova coinvolti. Tengo a precisare che ammiro tutti coloro che, a partire da una formazione differente da quella informatica, per passione hanno saputo acquisire enormi capacità da developer, delle quali tutti noi alla fine beneficiamo.
Sono uno degli ultimi arrivati, e perciò non pretendo affatto di avere le idee chiare su quanto stiamo discutendo, ma mi sento di poter dire che davanti alla nostra comunità/associazione (io non mi sono ancora iscritto) si stanno aprendo opportunità per venire fuori dall'ambiente "geek" GIS (passatemi il termine). Mi riferisco al dialogo con CNIPA, ma solo perchè al momento è quello che pare più a lungo termine. Bisogna chiedersi se si voglia/possa proporsi per lavorare a 360°, non solo come consulenti tecnici per la PA e non solo vedendo questa opportunità come volano dal punto di vista economico (certo, non viviamo di sola aria). Chi di noi lavora a stretto contatto proprio con la PA sa bene (e molti di noi l'hanno già detto) che non si tratta tanto di proporre QGISS/GRASS piuttosto che uDIG o gvSIG, nè unicamente fornire soluzioni chiavi in mano, quanto proprio far comprendere loro quanto sia vantaggioso scegliere soluzioni FOSS o anche miste in funzione delle loro reali esigenze specifiche e contingenti. Non ultimo (forse prima) diffondere l'ABC della filosofia GIS. Io non sono affatto uno sviluppatore, conosco pochissimo linux, sto imparando grazie a GFOSS e ai vostri preziosi consigli a crescere (mettendo su ad esempio un webgis), ma mi considero un geologo esperto di geomatica che tenta di trovare una soluzione metodologica a problematiche nelle quali i dati territoriali sono fondamentali e proporla al "cliente", cercando di applicare, non retoricamente, un approccio sistemico. Arrivo al dunque. Sono sempre i soliti noti a scrivere nella lista, a fare proposte, a dare la disponibilità a collaborare. Ma per far venire fuori e coinvlogere attivamente chi, come me, non possiede conoscenze tecniche specifiche da sviluppatore ma ha una buona esperienza nel campo della geomatica, nelle proposte/attività/iniziative/collaborazioni di GFOSS.itdovremmo un pò mitigare i tecnicismi da sviluppatori, peraltro assolutamente necessari, con contenuti un pò più attagliati alle svariate realtà nelle quali i GIS trovano applicazione: es. catasto, cartografia tecnica comunale/provinciale, dati di base telerilevati, geologia, conservazione della natura, Valutazione Impatto Ambientale, ecc. Del resto i tecnici non "gissologi" che lavorano in questi settori sentono sempre più la necessità di mettersi al passo con i tempi, e cercano idee e soluzioni metodologiche specifiche per avvicinarsi ai GIS. Suggeriamogliele, diventeremmo davvero un punto di riferimento per tutti. Tutto ciò si potrebbe concretizzare mettendo su GdL settoriali (vedi sopra) che si occupino di richiamare e sistematizzare casi di studio o "best practices", utili per immaginare possibili soluzioni a problemi comuni. Perdonate il tono da pippottone, ma spero di essere stato capace di esprimere chiaramente i miei dubbi e proporre spunti di riflessione costruttivi. Saludos, pb strk ha scritto: > > On Fri, Oct 05, 2007 at 08:21:14AM +0200, Paolo Cavallini wrote: > > Infatti, quella sarebbe una gran conquista. Chiaro che per arrivarci > > dobbiamo costruiric, come comunita', una credibilita'. Loro una mano ce > > l'hanno tesa, ora sta a noi. > > Intanto, diamoci sotto con la lista (attendiamo un redattore...). > > Io credo che tendere a nostra volta una mano (o accogliere la loro > mano test, se vuoi) potrebbe consistere nello stendere un documento > che contenga i requisiti per lo studio di fattibilita'. > > In pratica una risposta piu' lunga e ragionata alla domanda > che ti ha posto Pietro Blu Giandonato, che e' la domanda che farebbe > chiunque fosse chiamato a realizzare tale studio. > > Il CNIPA potra' poi utilizzare il documento per commissionare lo studio > a chiunque voglia. Che ve ne pare ? > > --strk; > > > > Lorenzo Becchi ha scritto: > > >> Un bel risultato sarebbe se il CNIPA finanziasse questo progetto > > >> di ricerca/consulenza. > > > > > > > > > sono assolutamente d'accordo. > > > > > > Anche OGC, tanto per fare un esempio un po' fuori luogo, utlizza > sempre > > > più gli sviluppatori liberi per le implementazioni di riferimento. > > > vedi The Open Planning Project (GeoServer) per l'implementazione di > OWS > > > 4 (o 5, ?!?!?) > > > > > > comunque sia, un bello studio di fattibilità pagato all'associazione > > > renderebbe il lavoro all'altezza della situazione. > > > non si tratta più di suggerire una paio di magheggi ma di definire un > > > SDI scalabile e interoperabile con le vetuste strutture già esistenti. > > > Solo questa seconda parte fa raccapponare la pelle. E poi c'è da fare > un > > > bel piano di conversione magari con qualche progetto pilota. > > > > > > bon > > > buona fortuna > > > > > > Lorenzo > > -- > > Paolo Cavallini, see: http://www.faunalia.it/pc > > > > > > > _______________________________________________ > > Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > > > [email protected] > > http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > > > -- > > () ASCII Ribbon Campaign > /\ Keep it simple! > > > _______________________________________________ > Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > > [email protected] > http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss >
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