Maurizio Trevisani ha scritto: > Due cose: la PA non credo possa rendere disponibili dati (o qualsiasi cosa > che abbia acquisito e pagato) come Pubblico Dominio: non può alienarsene > la proprietà, proprio perchè li ha pagati (con denaro pubblico) e sono > suoi.
Maurizio, qualche link: Cronache dall'e-government: Dati pubblici tra riuso, business e democrazia<http://www.cronache-egovernment.it/?p=497> ... dove si parla di CreativeCommons. Tra le risposte formulate al convegno vi è quella di adottare, in maniera estensiva, le licenze di tipo "Creative Commons", [...] Si tratta di licenze d'uso - disponibili in sei versioni diverse, in base alle esigenze specifiche - che, adottando la formula "alcuni diritti riservati", si propongono di stabilire un punto di equilibrio tra le esigenze dei detentori di diritti e quelle degli utenti, e pertanto si collocano a metà strada tra il copyright ("tutti i diritti riservati") e il pubblico dominio ("nessun diritto riservato"). Uno dei vantaggi di queste licenze è che esse, già largamente praticate in rete, sono di immediata comprensibilità anche ai profani, e consentono a chi "scova" una risorsa di proprio interesse di capire immediatamente - anche grazie all'ausilio di una speciale simbologia grafica - quali usi sono consentiti per essa. Proprio CreativeCommons (ShareAlike)<http://www.creativecommons.it/consultazione-ccpl-3.0>è il tipo di licenza che in Olanda pensano seriamente di utilizzare per i dati geografici pubblici. Un esempio analogo: http://geodatacommons.umaine.edu/about.php?about=whatis Per qualche riferimento normativo (Carbone, Travostino, 2004) http://www.regione.piemonte.it/sit/argomenti/pianifica/iniziative/interreg/dwd/gisday/dati.pdf pg p.s. PA non significa il singolo ente, la singola agenzia, o peggio ancora il singolo assessorato o settore. Se la PA paga l'acquisizione di un dato (es. carta tecnica o database topografico) lo fa con denaro pubblico, come hai scritto. Diverso è se acquista un prodotto sotto licenza (es. immagini da satellite). Denaro pubblico = denaro della collettività: quindi il dato dovrebbe essere della collettività. Nei termini di legge (cioè considerando questioni di privacy o altro). Il 06/11/07, Maurizio Trevisani <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto: > > Forse la discussione su questi temi si è un po' "incartata". > > Traggo da una lettera che è stata inviata ad APAT ed alle varie ARPA: > " ... la Direttiva Inspire 2007/2/CE adottata il 15 marzo 2007 aggiunge un > tassello importante nelle strategie che l'Europa sta impostando per > raccordare le politiche in materia ambientale con le direttrici definite > dalla Convenzione di Aarhus (accesso alla informazione ambientale, > partecipazione ai processi decisionali, accesso alla giustizia in materia > ambientale). L'attuazione di queste strategie richiede importanti > investimenti per garantire un'efficace organizzazione, un'esauriente > documentazione e reperibilità di quadri conoscitivi ufficiali. > Assistiamo ad una evoluzione dei processi di costruzione dell'informazione > territoriale (dalla classica cartografia topografica, a tutti gli > ulteriori strati informativi: altimetria, uso del suolo, idrografia, > infrastrutture di trasporto, ecc.), che la vede sempre piu' veicolo e base > di appoggio e di riferimento di quella conoscenza ambientale sulla cui > costruzione le Regioni e le Agenzie sono impegnate. Si pensi > all'idrografia ed alla qualità delle acque, o alle strade ed alle > problematiche dell'inquinamento acustico. > E' evidente la necessità che non si verifichino scollamenti e carenze di > coordinamento tra quanto si cerca di costruire sul fronte della conoscenza > ambientale e quanto si va a realizzare sul fronte della conoscenza > geografica e cartografica: la progettazione dei diversi strati informativi > deve farsi carico di perseguire coerenza e sinergie, proprio per costruire > quel riferimento conoscitivo senza il quale né l'attuazione di Aarhus, né > la capacità di efficace governo dell'ambiente, né la piena consapevolezza > e trasparenza nei processi decisionali sono possibili. > Appare altrettanto evidente che il riferimento conoscitivo deve, secondo > regole e standard comuni, nascere al piu' basso livello territoriale: ci > si attende che le politiche degli Enti Locali si basino sempre di piu' > sulle stesse conoscenze su cui, in forma piu' aggregata, poggiano le > decisioni del livello nazionale ed europeo. ...". > > La visione che sostanzialmente tutti i dati geografici siano dati > "ambientali" e quindi soggetti al D.Lgs.195/2005 è una posizione su cui si > debbono "catalizzare" tutti gli interlocutori che hanno voce in capitolo. > Su questo fronte appare più innovativo il legislatore europeo, e questa è > ottima cosa: piano piano saremo obbligati a seguire queste linee guida. > > Due cose: la PA non credo possa rendere disponibili dati (o qualsiasi cosa > che abbia acquisito e pagato) come Pubblico Dominio: non può alienarsene > la proprietà, proprio perchè li ha pagati (con denaro pubblico) e sono > suoi. > > Può condividerli: si parla di riuso (vedi ad esempio > http://www.cnipa.gov.it/site/it-IT/Attivit%C3%A0/Riuso_dei_dati_pubblici/ > ), come di riuso del SW (anche lì credo che la PA non possa produrre > Freeware, ma in qualche modo rendere disponibile il SW per un riuso - > anche rendendone disponibile il codice sorgente). > > Sia per i dati che per il software l'aspetto assolutamente da sciogliere è > quello della licenza con cui la PA può condividere dati/software con altri > soggetti (pubblici/privati). > Considerate che anche tra diverse PA non sempre è garantita la > condivisione dei dati (vedi, anche qui innescata da una direttiva europea, > la Direttiva 2003/98/CE, il D.Lgs. Decreto legislativo 24 gennaio 2006, n. > 36). > > Su questo credo sarebbe utile un confronto/verifica con gli altri stati > (in primis europei): avete contatti per simili approfondimenti? > > Ciao, > Maurizio > > > > > > Risposta a: < Andrea P.> > > > >>quanti di questi dati sono legati alle tematiche ambientali e quindi di > >>diritto, già oggi in europa, a disposizione del cittadino? > >>(un altro uccellino mi dice: quasi tutti) > > > > Ciao L. > > > > giusto per la precisione: > > > > volevo aggiungere una ulteriore informazione. > > > > se guardi ai seguenti links, > > > http://www.rete.toscana.it/sett/territorio/carto/repertorio/specifichetecniche.htm > > > > e in particolare l'acquisizione in formato digitale di dati geografici > > tematici 1, 2 e 3. > > > > troverai le specifiche tecniche di archivi digitali che a oggi sono > stati > > realizzati o in corso di realizzazione. > > > > Direi che gli archivi prettamente ambientali sono nell'economia > > complessiva una unghia. > > > > A meno che i tuoi uccellini non considerino archivi ambientali i Piani > > sturtturali o i PTC o la vincoklistica archeologica, pesaggistica o > quanto > > altro. > > > > Se guardi su geoscopio, noterai che gli archivi ambientali aree protette > > sono solo alcuni rispetto alla gran massa di archivi. > > > > la tua notizia "quasi tutti" direi che e' a dir poco sbagliata. > > > > direi invece "quasi nessuno" o "molto pochi". > > > > Almeno per quello che riguarda gli archivi in carico al SGR. > > > > > > > > On Sat, 03 Nov 2007 13:07:03 +0100, Lorenzo Becchi wrote: > > > >>quanti di questi dati sono legati alle tematiche ambientali e quindi di > >>diritto, già oggi in europa, a disposizione del cittadino? > >>(un altro uccellino mi dice: quasi tutti) > > > >>> > >>>> ciao > >>>> Lorenzo > >>>> > >>> > >>> > >>>> _______________________________________________ > >>>> Iscriviti all'associazione GFOSS.it: > >>>> http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > >>>> [email protected] > >>>> http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > >>>> 271 iscritti al 31.10.2007 > >>>> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > >>>> I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > >>>> le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > >>>> > >>> > >>> > >>> > >>> > >>> > >>> _______________________________________________ > >>> Iscriviti all'associazione GFOSS.it: > >>> http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > >>> [email protected] > >>> http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > >>> 271 iscritti al 31.10.2007 > >>> Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > >>> I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > >>> le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > >>> > > > >>_______________________________________________ > >>Iscriviti all'associazione GFOSS.it: > >> http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > >>[email protected] > >>http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > >>271 iscritti al 31.10.2007 > >>Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > >>I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > >>le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > > > > > > > > > > > > _______________________________________________ > > Iscriviti all'associazione GFOSS.it: > http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > > [email protected] > > http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > > 271 iscritti al 31.10.2007 > > Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > > le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > > > > > _______________________________________________ > Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione > [email protected] > http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > 271 iscritti al 31.10.2007 > Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > -- Piergiorgio Cipriano [EMAIL PROTECTED] ("perchè la terra dei cachi è la terra dei cachi ..!")
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