On mer, 2008-01-23 at 23:10 +0100, andrea giacomelli wrote: > tempo fa mi capitò di avere sotto mano copie cartacee di una mappa IGM > coetanea delle tue, relativa a una zona su cui avevamo organizzato > delle passeggiate/trekking...ci era rimasto impresso il fatto che > erano segnati dei "punti di interesse" (ruderi ecc), che non erano > riportati sulle carte nuove in nostro possesso. ...insomma: le mappe > vecchie si erano rivelate effettivamente utili per migliorare i nostri > percorsi.
Io ricordo bene che nel corso di Geografia Storica il prof Moreno ci mostrò la differenza abissale che esisteva tra le prime carte realizzate sulla base delle foto aeree (proprio quelle negli anni pre-2 guerra mondiale) e quelle precedenti, che prevedevano il buon cartografo che girava a piedi per l'Italia da poco unita. Ci sono casi incredibili in cui una casa rurale isolata esiste nel 1888, scompare nel 1936 e "magicamente" riappare dopo la guerra.. tutto a parità di vegetazione. Tutto questo per sottolineare il fatto che queste carte non sono importanti solo perché potenzialmente libere, ma hanno effettivamente un altissimo valore di per sé. Attendiamo fiduciosi una risposta da Simone Aliprandi.. :-) Steko -- Stefano Costa http://www.iosa.it Archeologia e Software Libero Io uso Debian GNU/Linux! _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
