>Hai tutti i layer su postgres/postgis e vuoi esportarli??? Non fare >questa simile sciocchezza ... ti carichi nel map file direttamente i >layer dal database.
Per decidere se sia realmente una sciocchezza, occorre fare alcune considerazioni circa l'utilizzo che si vuole fare di tali dati. E il tipo di operazioni che si effettueranno. Innanzi tutto: occorre partire dal presupposto che i rispettivi driver non incidano sulle prestazioni, ovverosia che il driver che legge lo shapefile non sia peggio (scritto peggio) del driver che legge su postgres/postgis. E questo e' un punto che lascio decidere a chi conosce e ha provato tali drivers. Detto questo, il passo successivo e' capire che cosa si vuole fare: sola lettura o anche scrittura. per la scrittura sarebbe meglio usare postgres/postgis rispetto a shapefile perche' si disporrebbe di meccanismi quali la transazione , il lock, etc. che permettono di salvaguardare l'archivio . certo non da tutto, ma almeno dai casi di crash improvviso. Per la lettura, lo shapefile non ha particolari controindicazioni. Altro punto da valutare e' che operazioni si vuole fare. Se si prevede di fare dei filtri sui dati, il DBMS potrebbe essere preferibile , sempre che l'applicativo mapserver demandi al dbms questa operazione. Pero' questo non e' detto a priori, anzi poiche' mapserver usa indifferentemente sia dbms che shapefile, sarei portato a pensare che si occupi lui di fare eventuali filtraggi e questo annullerebbe tale vantaggiodel dbms. Analogo ragionamento per casi in cui si vuole fare buffers e cosette del genere. Se le fa' mapserver, che il dato provenga da shapefile o da dbms poco cambia. Dopo tutte queste premesse. E sottolineo ipotizzando che il driver di lettura dello shapefile sia scritto bene al pari di quello del dbms. Quello che rimane al dbms come vantaggio e' la possibilita' di indicizzare i dati alfanumerici. Anche perche' l'indice spaziale esiste anche nello shapefile: e' il file shx (certo occorre che il driver che usa lo shapefile utilizzi tale indice spaziale :) ). Per cui tagliando corto. Altra questione. I dati devono essere acceduti da altri utenti in maniera indipendente da internet ? Se si', ancora torna a essere preferibile il dbms, altrimenti lo shapefile resta competitivo. Alla fine rimane una unica considerazione. Il dbms comunque scrive i dati su file e quindi se tutto il resto sopra riportato non porta a una prevalenza del dbms nei confronti dello shapefile. Lo shapfile finisce per essere piu' veloce del dato su dbms. Anche perche' si deve tener presente che i sistemi GIS, comunque serializzano le richieste e quindi viene meno anche il vantaggio del dbms di poter servire piu' richieste contemporaneamente. Quindi io suggerirei di fare qualche prova , prima di concludere che e' meglio tenere tutto su dbms. E tenere conto delle considerazioni sopra riportate. Ciao, -- ~~~~~~~~~~~~~~~~~ § Andrea § § Peri § ~~~~~~~~~~~~~~~~~ _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
