Provo a rispondere Per quanto riguarda la parte tecnica, passaggio ad opensource, il lavoro è già stato fatto per parte dei dati, ma questo è l'aspetto che preoccupa di meno. Per quanto riguarda la precarietà, purtroppo, il discorso è molto serio, nel senso che di tutto questo me ne sto occupando io. Non ci sarebbe una persona di riferimento per condurre in porto il progetto. Il lavoro principale dell'ufficio non consiste in questo, ma siamo impegnatissimi su un progetto idrogeologico su porto marghera. Diciamo che si fa nei ritagli di tempo...Ecco che per un dirigente, decidere di investire risorse umane su un progetto che potrebbe non avere una continuazione non è il massimo, visto che non è una priorità. Come dice Giacomelli, e da quello che so l'assessore provinciale è concorde, il fatto di pubblicare e redigere una licenza per i dati ambientali, potrebbe essere un valore notevole per la PA. Si è comunque deciso di andare avanti con il progettino, e di liberalizzare quanto meno la localizzazione delle informazioni. E' anche vero che la licenza è svincolata dalla liberalizzazione "fisica dei dati". Il problema sta nella sensibilizzazione sull'argomento. Mentre il dato lo si vede...per la licenza spesso è difficile farne capire l'importanza. I problemi grossi arrivano quando si deve decidere che dato pubblicare. le banche dati, soprattutto quella stratigrafica, (quella più storica) contiene all'interno dati eterogenei per proprietà. - dati prodotti da privati per enti pubblici (l'ente aveva dichiarato la possibilità di pubblicazione?) - dati privati, raccolti da carteggi storici - dati provenienti da altri enti pubblici - dati da piani di caratterizzazione (una volta presentato il piano dovrebbero esser pubblici) Per il momento i dati gegnostici non sono trattati, si tratta esclusivamente di informazioni stratigrafiche Si tratterà quindi di spulciare il db per "committente"... Per farvi un'idea della quantità di informazioni sull'area di porto marghera abbiamo circa 3000 piezometri (con relativa misura freatimetrica e su alcuni valori di prove idrogeologiche) e oltre 6000 sondaggi I problemi maggiori a volte ci sono quando ci si deve confrontare con altri enti (università...cnr...) Attualmente i dati vengono concessi solo ad amministrazioni pubbliche, o a privati che devono svolgere lavori per amministrazioni pubbliche. Oltre al db stratigrafico ci sono quello idrogeologico, pedologico e cave. Poi ci sarebbero una serie di tematismi prodotti (carta geomorfologica, microrilievo, etcc) dalla provincia per i quali non dovrebbero esserci problemi per la liberalizzazione.
Adesso proverò a spingere per questa delibera da parte del mio dirigente, e vedrò di intavolare il discorso a livello di licenza, che potrebbe essere il primo passo per un futuro di "pubblicazione" SALUTI -- View this message in context: http://www.nabble.com/pubblicazione-dati-PA1-tp18420396p18420396.html Sent from the Gfoss mailing list archive at Nabble.com. _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
