Scrive Andrea Peri <[EMAIL PROTECTED]>: [...] > Naturalmente non mi aspetto che mi si risponda, perche' la risposta e' > ovvia, la PA ha bisogno di dati garantiti, e quelli > di OSM non lo sono.
Scrivere senza aspettarsi una risposta non è un buon modo di impugnare la tastiera... Che la PA abbia bisogno di dati garantiti è fuor di dubbio. Ma non era scritto in nessun punto - né abbiamo mai detto - che i dati OSM dovrebbero essere usati dalla PA. Semmai il contrario, proprio in virtù della affidabilità e completezza di quei dati, che deriva dalla necessità di usarli per la Pubblica Amministrazione (che non è solo una sigla da accostare alle altre, ma anche una funzione pubblica al servizio dei cittadini). > E da qui nasce invece il discorso, > certi dati servono alla PA garantiti per i suoi usi, e mai la PA > potra' far uso dei dati di OSM, in quanto non sono garantiti, > e chi li usa lo fa' a suo rischio. > Pero' poiche' i dati della PA servono per suo uso interno, non vi e' > ragione per cui essi non siano anche disponibili per chiunque altro ne > avesse bisogno. > Ma da qui a dire che vadano regalati anche per usi commerciali e' lunga.... I dati in _possesso_ della PA (che ovviamente non sono tutti prodotti direttamente dall'ente che li usa) servono sì per il suo _uso interno_ ma non stiamo parlando della Ferrari che deve vincere il mondiale. L'uso che la PA fa di quei dati è strumentale alla gestione del territorio, che è un servizio pubblico. Quindi le spese sostenute per otenere o produrre o verificare i dati sono pienamente a carico dei cittadini. E non si capisce davvero perché un ente pubblico debba o possa venderli. Sarebbe certamente meglio metterli a disposizione di tutti, a meno che non si voglia continuare a lasciare la geografia e il territorio lontani dagli occhi e dal cuore della maggioranza delle persone. > Perche' poi si assisterebbe ad altre polemiche magari sul fatto che la > PA spende per fare cartografia che poi concede gratis a iniziative > commerciali che ne traggono del profitto. Stampare una CTR ha (aveva) un suo costo extra rispetto allo svolgimento della pubblica funzione, e quindi era giusto pagare. Ma ovviamente tutto questo non vale avendo a che fare con dati digitali. E le polemiche servono a crescere, non vanno evitate. Steko -- Stefano Costa http://www.iosa.it * Software Libero per l'Archeologia Jabber: [EMAIL PROTECTED] ---------------------------------------------------------------- This message was sent using IMP, the Internet Messaging Program. _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
