E' un buon inizio. Visto che siamo in un periodo non proprio roseo, non sarebbe male se anche altre istituzioni pubbliche che non hanno molti soldi come quella per cui lavoro (Università di Siena) facesse anch'essa la scelta di passare all'open source, iniziando almeno dai software base di ufficio, invece di pagare inutilmente centinaia di migliaia di euro all'anno per mantenere licenze di sw proprietari MS e Adobe, tanto per non far nomi. Per quanto mi riguarda ho fatto il grande salto da windows (volutamente in minuscolo) a Linux l'anno scorso, e non torno indietro. Sto cercando di fare proseliti dal sistema operativo al sw os geo, ed ogni tanto ci riesco. L'incontro con la PA di cui parlavo giorni fa è andato quasi come previsto: loro erano carichi di preconcetti, e di nessuna voglia di cambiare, ma erano stati obbligati dal loro direttore a fare un'indagine per migrare all'open source. Il risultato è stato che probabilmente continueranno a pagare inutilmente licenze ESRI invece di pagare uno sviluppo per quello che serve loro (potenziare l'editing multiutente in remoto del loro geodatabase enterprise), ma quando ho fatto vedere poche cose sulla gestione dei dati in locale attraverso GRASS+QGIS+R comunque si sono resi conto che forse conviene loro aprire un po' gli occhi, quantomeno per i software desktop, con la promessa di riparlarne fra qualche mese. Infatti, loro avevano provato i gis os desktop un annetto fa, e si erano rifiutati di andare avanti quando non avevano potuto "vestire" adeguatamente dei semplici file shape puntuali con simbologia proporzionata al valore di una variabile. Dopo avergli fatto notare che le cose sono cambiate (ho mostrato sia QGIS Kore sia gvSIG) allora sono rimasti piacevolmente sorpresi. Uno dei miei interlocutori è un esperto gis di vecchia data, odia ArcGIS 8 e successivi, adora ArcInfo, piattaforma da cui siamo partiti entrambi lavorando insieme anni fa. Per lui, quindi, sono importanti i calcoli, ma lo è anche la grafica di un layer correttamente e complessamente vestito, oltre che un buon layout di stampa. Ma si è reso conto dei grandi passi avanti fatti dalla vecchia versione di QGIS che aveva lui (forse la 0.6, ma non si ricordava bene) all'attuale 1.0. Ed è per questo quindi che fra pochi mesi tenterò un nuovo assalto alla loro PA arroccata intorno a ESRI. Scusatemi se sono stato prolisso. Buon fine settimana.
-- Enrico Guastaldi Centro di GeoTecnologie dell'Università degli Studi Siena, Via Vetri Vecchi, 34 52027 - San Giovanni Valdarno (AR) Italy Tel. +39 349 4025017 Fax. +39 055 9119439 url: www.geotecnologie.unisi.it Io uso Linux! user #466775 counter.li.org ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~ Please try to avoid to send me .dwg, .doc, .xls, .ppt files. I prefer free formats. http://en.wikipedia.org/wiki/Open_format Please consider the environment before printing this e-mail ~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~
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