On Mon, Jan 12, 2009 at 7:04 PM, Stefano Costa <[email protected]> wrote: > Il giorno lun, 12/01/2009 alle 18.49 +0100, Simone Cortesi ha scritto: > >> visitando il sito di regione calabria mi pare di capire che solo i >> software utilizzati siano liberi, ma i dati rimangono non liberi e >> venduti a caro prezzo. > > "non è la rivoluzione francese. a piccoli passi, a piccoli passi." > > Per una pubblica amministrazione usare software libero è già un notevole > passo avanti. Questo dimostra da parte loro una certa sensibilità, e > potrebbe essere un segnale perché in futuro, anche con la nostra > sollecitazione, i dati vengano liberati (o meglio più in generale l'ente > in questione adotti una policy di apertura verso i cittadini).
hai ragione tu. io purtroppo spesso dimentico che non tutto il software è libero. soprattutto vedo poco il problema del software geografico non-libero perche' non mi è nemmeno mai capitato di vederlo il SW geografico non-libero. Quel poco che conosco è gvsig, mapnik, josm...che poco hanno di proprietario. Complimenti alla Regione Calabria per il piccolo-grande primo passo!!! -S _______________________________________________ Iscriviti all'associazione GFOSS.it: http://www.gfoss.it/drupal/iscrizione [email protected] http://www.faunalia.com/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente le posizioni dell'Associazione GFOSS.it.
