Il giorno 21/gen/10, alle ore 15:28, andrea giacomelli ha scritto:

È comunque lecito domandarsi: la neogeografia ha ucciso la geografia?

ma no,  dai....
La geografia in se', come disciplina, continua ad esistere.... e' che semplicemente non viene piu' considerata in alcun modo a livello didattico. Tra l'altro, la geografia come disciplina va ben al di la' della "localizzazione" dei luoghi o della geografia "tecnologica", o meglio della cartografia basata sulla geomatica che va ora per la maggiore, complici i GPS e GoogleEarth e Maps.

Geografia e' occuparsi non solo di mappe (comunque, certamente, anche di mappe), ma occuparsi anzitutto di luoghi, di persone, di territorio, di paesaggio...... Da questo punto di vista la geografia in Italia e' sempre stata "sottosviluppata" nelle scuole (si e' quasi sempre concepita come "qual e' il capoluogo di regione del XXX?", "qual e' la capitale del YYY", "quale fiume bagna ZZZ?" eccetera, con grande gioia - !!! - degli studenti, e li' si e' quasi sempre fermata...).


vediamo che succede.

a proposito: quanti insegnanti di geografia o persone con parenti stretti che saranno affetti da questa riforma abbiamo, in lista ?

Io sono un ex-prof di geografia, dove ex significa che ho insegnato per 5 anni in istituti superiori Geografia generale e umana, fino a quando mi sono reso conto di avere un rigetto da insegnamento :), per cui ho preferito dedicarmi alla libera professione come geologo/ geografo/cartografo/tecnico GIS.

Ciao
Marco Gualdrini


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