> Estremamente utile, a mio avviso, è la funzione > "clipper", che permette di eseguire ritagli di raster sulla > base di ingombri specifici; a tal proposito potrebbe > risultare assai utile estendere la già "utilissima" > funzione all'utilizzo di shape sul cui ingombro (di varia > forma) poter eseguire il ritaglio, praticamente si > tratterebbe di un "clip su maschera" (come esiste in > programmi commerciali quali ArcGis e GlobalMapper). > > in realtà con gdal puoi già farlo con il tool gdal_rasterize e l'opzione burn, ad esempio questa è la riga di comando che uso io:
gdal_rasterize -i -burn 255 -b 1 -b 2 -b 3 -l [SHAPELAYER] [SHAPEFILE] [RASTER] l'effetto è di mettere a 255 tutte e tre le bande di colore (bianco) quello che sta fuori dallo shape passato in input. AFAIK lavora meglio rispetto ai software che hai citato che per fare questo lavoro non si limitano a cambiare il valore dei pixel coinvolti ma ricodificano completamente l'immagine. Nel mio caso gdal è riuscito a fare il lavoro per raster che gli altri non riuscivano a gestire. In effetti se ci fosse un'interfaccina grafica in QGis che fa questo lavoro sarebbe un punto di forza non indifferente. I miei colleghi hanno ancora paura della riga di comando, ma se gli mostro con 2 click che QGis fa tranquillamente un lavoro che manda in crash i loro adorati sw proprietari il discorso cambia :-). Ciao, Stefano
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