Il giorno sab, 25/02/2012 alle 21.37 +0100, Andrea Peri ha scritto:
> 
> Ma se hai fatto un fork del software chi ti rimette a posto la tua
> versione per i bachi che non attendono alla tua modifica , ma che
> erano in tale versione di software gia' in partenza ?
> Per me salvo rarissimi casi molto particolare l'idea che un cliente
> che commissiona una patch possa accettare che cio' provochi un fork
> del prodotto e' folle. 

Il discorso è interessante. Commissionare una patch una tantum senza che
questa venga integrata upstream è il vero spreco di risorse. Ma un ente
può anche avere il personale in grado di mantenere un fork interno.

E in questo caso secondo me le cose stiano molto diversamente: con gli
attuali sistemi di controllo versione (git e Mercurial, in sostanza) un
fork è una cosa normale e quotidiana. E altrettanto normale è il
rebasing, ovvero riportare le proprie modifiche personali "in cima" alla
lista delle modifiche al software.

http://book.git-scm.com/4_rebasing.html
http://mercurial.selenic.com/wiki/RebaseExtension

Forse esagero, ed è sabato sera, ma penso che sia folle non usare questi
strumenti piuttosto che fare un fork ad uso interno.

È ovvio che questo scenario non "finanzia i GIS liberi", ma al tempo
stesso è possibile per la libertà stessa concessa dalla licenza.

Ciao,
steko

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