Interessante (anche se datata) questa ricerca IUAV: Sau A., 2007, *Organi cartografici dello Stato, Istituzioni Pubbliche centrali e Periferiche per l'informazione territoriale e ambientale*, Università IUAV, Venezia [1]
Cinque organi cartografici dello Stato (Istituto Geografico Militare, Istituto Idrografico della Marina, e CIGA, Agenzia del Territorio e APAT), venti Regioni, alcuni Ministeri (Ambiente e MIT, Ministero per l'innovazione e la tecnologia) hanno oggi responsabilità istituzionali nella produzione di informazioni territoriali e ambientali. Di fatto una pluralità di soggetti pubblici con un insieme di competenze e responsabilità attualmente prive di un coordinamento e coerenza reciproca, in una condizione di oggettivo declino rispetto a rilevanti tradizioni scientifiche, culturali, organizzative e produttive, peraltro penalizzati da derive spesso autoreferenziali. (pag. 3) [1] http://www.ricercasit.it/Public/Documenti/SAU_DEFINITIVO_new.pdf ______________________________ Piergiorgio Cipriano Il giorno 04 settembre 2012 14:50, Iacopo Zetti <[email protected]>ha scritto: > Il problema è che lo stato, inteso come amministrazione centrale, si > ferma a scale piccole. Se non sbaglio non oltre il 25k, tranne eccezioni > per piccole porzioni di territorio. Dopo questo limite le regioni (o > altre amministrazioni) hanno fatto le loro scelte, naturalmente con > scarsa coordinazione fra loro. > > Questo naturalmente per la cartografia di base, mentre per scopi > specifici ci sono altre fonti (agenzia del territorio, istat per > esempio). > > Il tutto era abbastanza facilmente schematizzabile anni fa, prima che > l'informazione geografica fosse digitale, ma oggi ovviamente è tutto > molto più complesso. > > Il tema dei confini (o di alcuni confini) ad esempio è interessante. > Normalmente questi sono stabiliti da leggi, decreti, delibere ecc. ma > solo in versione testuale. Non c'è spesso un ente preposto alla > trasposizione cartografica, la cui cartografia faccia fede per quanto ne > so. Per esempio Andrea sa bene che i limiti dei vincoli (paesaggistici > per esempio) derivano da una serie lunga di documenti ufficiali e che la > loro trasposizione cartografica è un lavorone che al momento, se non > erro, la regione Toscana stà facendo di concerto con il MIBAC. Il > detentore del dato sarà poi RT o MIBAC? Immagino ufficialmente MIBAC, > che però non potrà gestirlo o eventualmente aggiornarlo in proprio. > > Saluti > > Iacopo > > Il giorno lun, 03/09/2012 alle 17.12 -0700, stefano campus ha scritto: > > così, secondo me, la domanda è posta. > > bisogna innanzi tutto chiedere quali sono gli enti cartografici dello > stato. > > se non ricordo male c'è il ministero della difesa attraverso i propri tre > > istituti dell'esercito della marina e dell'aviazione, poi l'agenzia del > > territorio, il servizio geologico nazionale in una delle sue incarnazioni > > attuali e non mi sembra manchi nessuno altro. > > > > poi ci sono le regioni, le province i comuni che producono cartografia > > attraverso mandati che si danno (leggi regionali, delibere di giunta ecc > > ecc) che ha sicuramente validità nel proprio territorio ma non credo > possa > > essere qualificata come "cartogtafia ufficiale dello stato". > > lo dico per esperienza personale quando qualche anno fa in regione > piemonte > > dovevamo pubblicare come progetto speciale entro il progetto generale di > > cartografia geologica, un foglio 1:50'000 di pericolosità geologica e > > volevamo utilizzare la base della ctr 10'000 sfoltita e generalizzata. ma > > trattandosi di un foglio pubblicato a cura del servizio geologico > nazionale > > ci è voluta una specie di autorizzazione dell'igm che in ogni caso non > lo ha > > avvallato come base ufficiale in quanto non di sua produzione. > > > > dopodichè è tutto libero. chi ha soldi produce e diffonde/non diffonde, > chi > > non ha soldi non produce e diffonde... > > insomma mettiamoci pure tutte le permutazioni che vogliamo ma il > risultato > > non cambia, con tutti i problemi di omogeneizzazione che tutti > conosciamo. > > > > vogliamo parlare dei confini amministrativi per esempio? chi è titolato > > all'individuazione dei confini? > > l'istat? beh ci fa il censimento, ma non è un ente cartografico > ufficiale di > > sicuro e così gli strati che pubblicano sono ufficiali? > > l'agenzia del territorio? trattando di tributi parrebbe il più titolato > > il minstero dell'interno? questione di collegi elettorlai ecc > > l'igm? sicuramente ha l'ultima (e credo unica) parola sui confini > nazionali, > > su qulli interni non lo so > > > > insomma, credo che il problema non sia chi fa cosa, ma come e > > soprattuttoperchè. > > > > per quanto riguarda i dati meteo, spero che i miei colleghi di arpa > piemonte > > per una vota prendano il coraggio a due mani e scrivano su questa lista > > anzichè solo leggere di nascosto senza nenanche loggarsi... > > :-) > > > > > > > > > > > > -- > > View this message in context: > http://gfoss-geographic-free-and-open-source-software-italian-mailing.3056002.n2.nabble.com/Chi-e-il-detentore-principale-pubblico-dei-dati-meteo-e-topografici-tp7579236p7579239.html > > Sent from the Gfoss -- Geographic Free and Open Source Software - > Italian mailing list mailing list archive at Nabble.com. > > _______________________________________________ > > [email protected] > > http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > > Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > > Non inviate messaggi commerciali. > > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > > le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > > 605 iscritti al 10.7.2012 > > > > _______________________________________________ > [email protected] > http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss > Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. > Non inviate messaggi commerciali. > I messaggi di questa lista non rispecchiano necessariamente > le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. > 605 iscritti al 10.7.2012 >
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