Per gli impluvi (o compluvi) hai solo l'imbarazzo della scelta tra GRASS, SAGA e QGIS Geoalgorithms di Processing. Per i displuvi (o spartiacque), puoi far tracciare a QGIS i bacini e i sottobacini idrografici (anche in questo caso hai solo l'imbarazzo della scelta tra GRASS, SAGA e QGIS Geoalgorithms di Processing) e poi li "tagli", a mano, al piede del versante. Però, sempre per i displuvi (o spartiacque) ne approfitto per suggerirti, come elegante alternativa, un metodo più raffinato che mi hanno insegnato i colleghi dell'Area Difesa del Suolo della Regione Lazio. Con un calcolatore raster "inverti" il rilievo del DTM moltiplicando ogni pixel per -1. In questo modo le creste si trasformano in valli e viceversa e, su questo "rilievo invertito", fai tracciare a QGIS la rete dei "falsi impluvi", che in realtà però altro non è che la rete delle creste (displuvi) del rilievo reale ...e il gioco è fatto.
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