Ciao, leggo solo ora la tua email.
Come detto nella mia seconda email. Non è vero che e' un bug. Perche' la speicifoca ISO chiede che sia indicato un namespace e in effeti anche un file locale e' valido come uri. Ma se poi chi riceve la scheda non dispone del file accessorio , poi ha dei problemi di validazione. In merito alla tua segnalazione. Hai ragione, ma noi non possiamo installarci il software CatMDEit per il solo scopo di metterci poi a interloquire con una universit'a catalana e disguiire del suo funzionamento. Caso mai potrei pormi il dubbio di come mai GeoNetworkquando riesporta la scheda continua a conservare i percorsi su file. Ma anche li' ho una potenziale risposta. Ho l'impressione infatti che GeoNetwrk nel tentativo di essere compatibile con tutto ilmondo , si sia assorbito anche i files di CatMDEdit. La cosa mi tornerebbe perhce' gli spagnoli sono tr ai principali sostneitori di geonetwork. Quindi tutto sembra funzionare. Ma solo finche' si resta all'intenro del cerchio magico: catmdedit e geonetwork. Appena arrva un disgraziato che esce da tale cerchio magico magari chesso' perche' deve esportare una scheda xml da veicolare a un ente esterno. Ecco che il cerchio magico si spezza e la scheda non funziona piu'. Quindi , siamo di fronte alla solita architettura che funziona perfettamente per chi la ha progettata , ma che fa acqua quando a usarla e' un estraneo. Non credo proprio che questo porterebbe a dei risultati. Anche perche' come ti dicevo non è realmente un errore nei confronti di ISO191139 , ma piuttosto una scelta implementativa. Ne ho viste di peggio. Il problema e' che di questo passo diventa sempre piu' difficile sopravvivere con queste schede di metadato. Non si ha piu' certezze su nulla. A. Il 09 ottobre 2014 16:11, Margherita Di Leo <[email protected]> ha scritto: > Ciao, > > 2014-10-09 15:55 GMT+02:00 Andrea Peri <[email protected]>: >> >> Salve, >> >> A proposito di metadati ISO: >> >> Ritengo utile condividere una epserienza che abbiao fatto propri in >> questi giorni. >> >> [..] >> >> Penso sia utile riportare questo fatto, perche' gi'a la >> metainformazione e' comlicata di per se'. >> Se poi ci si mettono pure i software che si inventano profili e >> soluzioni artigianali non interoperabili (come quella di CatMDEdit) >> che con quei namespaces produce delle schede che altri softwares non >> riescono a validare.Allora la cosa diviene veramente impossibile a >> gestire. >> >> > Mi sembra che si tratti di un software open source, magari segnalare i bug > aiuterebbe a migliorarlo. > > Saluti, > Margherita > > > > -- > Best regards, > > Dr. Margherita DI LEO > Scientific / technical project officer > > European Commission - DG JRC > Institute for Environment and Sustainability (IES) > Via Fermi, 2749 > I-21027 Ispra (VA) - Italy - TP 261 > > Tel. +39 0332 78 3600 > [email protected] > > Disclaimer: The views expressed are purely those of the writer and may not > in any circumstance be regarded as stating an official position of the > European Commission. -- ----------------- Andrea Peri . . . . . . . . . qwerty àèìòù ----------------- _______________________________________________ [email protected] http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. 666+40 iscritti al 5.6.2014
