arcgis online mi è capitato di vederlo usato da quelli che cercano le soluzioni web per farsi le mappe online pensando poi che servizio online sia sinonimo di open source (AIUTO!). Trattandosi di un prodotto in cloud succede che carichi i dati sulla macchina remota, vai ad usarli con il servizio proposto e pubblichi i risultati. Pertanto, se vuoi, i dati vanno a finire sui server di esri, ma questo non vuol dire che diventano di loro proprietà. Solitamente queste tipologie di servizi delegano a chi ne fa uso di prendersi la responsabilità di non violare i permessi di riuso. A tale scopo offrono uno spazio di archiviazione di dati dove è l'utente a deciderne gli accessi. Pertanto, il mio suggerimento, è quello di invitare lo studente a leggersi i termini di utilizzo del servizio, vedere se questi delegano all'utente la responsabilità di rispettare la licenza dei dati, ricordare che, a sua volta, deve rispettare la licenza* E, infine, fargli presente che usando Arcgis online si infila in una situazione di dipendenza.
Quanto all'integrazione con il desktop suppongo (e quindi impallinatemi pure) che sia più che altro dovuta al fatto che, una volta caricati i dati sul server, poi questi sono disponibili anche con i servizi OGC (oltre che alle rest api di esri). my2cent *da notare anche che, se fa uso della cc-by-sa, qualsiasi cosa che produrrà dai dati (es. mappe o altri dataset) dovrà essere rilasciata in cc-by-sa (ammesso che il dataset sia significativo per il lavoro che sta svolgendo). _______________________________________________ [email protected] http://lists.gfoss.it/cgi-bin/mailman/listinfo/gfoss Questa e' una lista di discussione pubblica aperta a tutti. I messaggi di questa lista non hanno relazione diretta con le posizioni dell'Associazione GFOSS.it. 808 iscritti al 07/03/2017
