Il 22/07/2014 12:17, Marco Curreli ha scritto:
On 01:53 Tue 22 Jul     , Daniele Pantaleo wrote:
TEORICAMENTE dovrebbero essere esenti da qualsivoglia “inquinamento” dovuto a
blocchi giuridici

Forzare i blocchi giuridici su siti oscurati dall'autorità
giudiziaria dovrebbe costituire un reato, suppongo abbastanza
grave.

Ciao,
   Marco

Teoricamente potrebbe esserlo, ma in realtà vige il diritto alla libertà di scelta del DNS in quanto è una scelta tecnica che può influire sulle prestazioni in navigazione. Cambiare i DNS è perciò consentito dalla legge. Il blocco giuridico della risoluzione dei nomi è solo un patetico strumento tecnico sfruttato con l'intento di far desistere la maggior parte degli utenti internet. Faccio inoltre presente che alcuni mesi fa la guardia di finanza aveva "bloccato" l'accesso ad alcuni server ma in seguito è dovuta tornare indietro in quanto il blocco coinvolgeva anche dei domini relativi a siti che operano in piena legalità. In questo caso il principio della libertà di accesso dell'internauta ai contenuti Web è stato considerato giuridicamente predominante sul principio della tutela dei diritti d'autore.

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