Salut, muchas gracias ignifugo. Tus comentarios yo los acepto. Respecto a la licencia, cual propones? He colgado la versión italiana en el wiki y he hecho la versión pdf.
https://es.hackmeeting.org/hm/index.php?title=2017/Ciberfascismo_it Si lo haces en inglés, mejor que mejor. Que corra y se difunda!!! Vinga, Salut i desobediència! Enric. El 03/11/17 a les 16:32, ignifugo ha escrit: > Il 03/11/2017 10:38, ignifugo ha scritto: >> Il 03/11/2017 09:17, elpana ha scritto: >>> +1 yo lo veo para publicar. >>> saludos >>> >>> El 2017-10-19 20:35, samba escribió: >>>> Hola, >>>> me ha gustando la poesía inicial: #contra el ciberfascismo >>>> creo que mola mucho publicarla en varios puntos de la web y tambien en >>>> la nuestra web. Ya estaba en español, yo he traducido mas en: EN,IT >>>> >>>> https://pad.ingobernable.net/p/contra-el-fascismo-digital >>>> (necesita revisión) >>>> >>>> vamos a dar mas dos días como limites y próxima semana se no hay ninguna >>>> persona contra publicamos ? >>>> >> thanks! >> we will publish in hacklabbo.indivia.net and will spead also in hackit ml. > HI! > you can find the italian translation at the bottom of this email. > there are two small things that I "forked": > > 1) the point: "que tardó 2 semanas en reclamar el ordenador de las > cuentas del PP y aceptó impasible un ordenador antiguo con los discos > duros cambiados," it's not so much relevant for international scenario > and make mess in the phrase. so I cut it. Tell me if is a problem > > 2) at the end I finish the phrase in this way: que garantizan la > libertad de expresión > que garantizan la libertad de expresión entre > ugual. > > why this.. because in italy there are fascist that protect their words > saying that they can speak pro-fascism for the freedom of speak. > I think that the freedom of speak can exist only if we consider egual, > and so killing all fascism/racism/sexism... > > I would like translate the same also in english, is it ok? > whic is the licence of the text? :* > > see you soon > Ignifugo > ____________ > # Contro il cyberfascismo: autodifesa dei diritti digitali e indipendenza > tecnologica > > «Quando hanno rediretto i DNS catalani > non ho aperto bocca > perche non ero catalana > Quando hanno sequestrato i server agli hacker > non ho aperto bocca > perche non ero un hacker > Quando hanno bloccato gli indirizzi IP ai sindacalisti > non ho alzato le mani in protesta > perche' non sono sindacalista > Quando hanno tagliato la connessione ai migranti > non ho detto una parola > perche' non sono un'immigrata > Quando infine sono venuti e mi hanno sequestrato il telefono > non c'era piu' nessun DNS, IP, servers o connessione che potessi usare > per denuciarli.» > > *Martin Hackmöller* > > > > <<Le immagini della repressione contro le persone che hanno sostenuto il > loro diritto a decidere per se stessi, il 1 ° ottobre in Catalunia, > hanno fatto il giro del mondo. Più di 800 cittadini feriti e milioni di > persone che ha partecipato al referendum, attestano la durezza > repressiva di quel giorno: botte, calci e colpi contro persone che > difendevano le urne, più la paura e l'incertezza di non sapere quando > arrivano a prenderti. > > Quello che NON ha avuto abbastanza attenzione sociale o mediatica è > stata la repressione informatica che durante quel giorno e durante le > due settimane precedenti ha colpito innumerevoli persone, > infrastrutture, scuole, server, connessioni e dispositivi. Un attacco > senza precedenti (né nello stato spagnolo né in Europa) e che crea un > pericoloso precedente per brutalità e violenza tecnologica, soprattutto > quando è occultato o presentato dai media come irrilevante, o > perfettamente legittimo in un società democratica. Una violenza coperta > dallo stesso sistema giudiziario [cut] che non ha esitato a dettare > frasi bestiali e assurde come quelle di "cancellare l'identità digitale" > di una persona il cui "crimine" è stato quello di insegnare a clonare un sito > web. > Una violenza praticata in tutti i livelli di Internet: fornitori, gestori di > domini, contenuti, > IP, DNS, connessioni e dispositivi. > > Ecco una sintesi degli eventi repressivi che sono avvenuti in quei giorni: > > * Cambio dei DNS dagli operatori dei domini > > * Reindirizzamento del traffico HTTP > > * Blocco del traffico SSL-to-IP > > * Taglio fisico delle connessioni Internet della Rete Educativa della > Regione > > * Chiusura di web hosting delle società di hosting catalane > > * Attacco DDoS all'IP per la registrazione nelle liste del referendum > > * Detenzione e minacce, alle persone che hanno inviato risposte via web, > di requisizione dei dispositivi telefonici, computer e cambio della > password dell'account github > > * Monitoraggio degli IP delle istituzioni educative pubbliche > > * Rimozione di un'applicazione informativa dal Play Store (Android - Google) > > * Hanno obbligato i sysadmin a rivelare le password delle applicazioni > delle istituzioni pubbliche > > Alcune voci hanno descritto questi fatti come "la prima cyberguerra" > contro la democrazia. Una guerra asimmetrica, dove un governo e le sue > forze armate hanno attaccato con tutti mezzi possibili, mentre altri > esseri umani difendevano in forma non violenta le loro infrastrutture e > diritti digitali. In larga misura le istituzioni catalane e la società > civile sono riuscite ad impedire alla repressione di arrivare al suo > scopo. Ma questo tentativo è molto grave e le forze repressive hanno > un obiettivo a cui noi abbiamo il dovere di opporci: vogliono attivare e > normalizzare il fascismo cibernetico. > > Come in tutte le guerre e le forme del fascismo, le prime vittime sono > i diritti fondamentali: in questo caso il diritto all'accesso alle > informazioni, il diritto di connettersi e il diritto all'espressione > libera. > > Purtroppo, se non facciamo niente, il cyber fascismo "da solo" non si fermerà > qui. Dalla Ingoberhack, l'Hackmeeting 2017 che è stato a Madrid, > vogliamo denunciare i fatti e ricordare che: > > 1. Soprattutto e al di là di tutte le misure di protezione e di > resistenza tecnologica, vogliamo e pratichiamo: il rispetto al diritto > di accesso alle informazioni, la connessione e la libertà di > espressione, il diritto a infrastrutture che permettono alla gente di > collegarsi, di dialogare e di esprimere i loro desideri, opinioni e > affetti. > > 2. Quando la repressione viene esercitata su infrastrutture di internet, > colpisce tutte le persone. È responsabilità di tutta la società > denunciare e difendersi da questa repressione. > > 3. che la garanzia dell'esercizio effettivo di questi diritti, in ultima > analisi, risiede in una sovranità tecnologia che ci riguarda in modo > identico: nello sviluppo di infrastrutture di connettività libere, come > Guifi.net, nello sviluppo e diffusione di sistemi di traffico > distribuiti come Tor, nella costruzione e nell'uso di informazioni P2P > come IPFS, nella promozione e nella formazione popolare di strumenti di > crittografia (come GPG), nella promozione e la difesa del Software Libero. > > 4. che questa sovranità tecnologica e la libertà di informazione siano > la condizione della possibilità di una società libera. Al di là di > qualunque altra questione politica, dobbiamo difendere l'uso di questi > strumenti che ci permettono di esprimerci e di organizzarci come esseri > umani liberi. > > Per questo motivo, al di là di specifiche opinioni politiche, > lanciamo una chiamata per difendere i luoghi digitali che garantiscono la > libertà di espressione tra pari.>> > > > Per approfondire: > > http://censura1o.musaik.net/ > https://es.hackmeeting.org/ > >> Today and tomorrow we will meet to have conversation about it: >> http://hacklabbo.indivia.net/hackordiye17/programma/ >> >> see you soon >> Ignifugo >> >>>> saludos >>> _______________________________________________ >>> HackMeeting mailing list >>> [email protected] >>> https://listas.sindominio.net/mailman/listinfo/hackmeeting > > > > > _______________________________________________ > HackMeeting mailing list > [email protected] > https://listas.sindominio.net/mailman/listinfo/hackmeeting -- *Declaració d'Independència del Ciberespai* <http://biblioweb.sindominio.net/telematica/manif_barlow.html> per John Perry Barlow 8 de Febrer del 1996
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