È in uscita il libro:


Non Bombe Ma Solo Caramelle
Storia di una ONLUS anomala


a cura di Mariella Grande
Udine: KappaVu, 2016
collana Storia, pagine 208, euro 14


Il libro sarà oggetto di diverse presentazioni nel Nord-Est italiano nei 
prossimi giorni, alle quali parteciperanno anche Rajka Veljovic e Rajko 
Blagojevic del Sindacato Samostalni di Kragujevac, con il quale si sono 
sviluppate le iniziative della ONLUS in tutti questi anni.

Acquistando il libro direttamente da Non Bombe Ma Solo Caramelle si può 
contribuire al finanziamento del viaggio in Italia dei sindacalisti di 
Kragujevac – per ordinazioni e informazioni: Gilberto Vlaic – gilberto.vlaic @ 
elettra.eu


Si riportano di seguito
1) il calendario delle suddette presentazioni
2) una descrizione del contenuto del libro.


Per aggiornamenti sulle presentazioni e le altre attività di NBMSC: 
http://www.cnj.it/NBMSC.htm




1) DATE DI PRESENTAZIONE A DICEMBRE 2016


TRIESTE, Mercoledì 7 dicembre ore 18.30
presso la Casa del Popolo di Sottolongera, Via Masaccio 24 (autobus n. 35)


TRIESTE, Giovedì 8 dicembre ore 18.00
presso il Bar-libreria Knulp, Via della Madonna del Mare 7a


SAN GIORGIO DI NOGARO (UD), Sabato 10 dicembre ore 18.00
presso la Sala della Misericordia della Bassa Friulana, Via Giulia 6


GRADO (GO), Domenica 11 dicembre ore 18.00
presso la Sala conferenze dell’Hotel Astoria, Largo S. Grisogono, 3


MONTEREALE VALCELLINA (PN), Lunedì 12 dicembre ore 20.45
presso il Circolo Culturale Menocchio, Via Ciotti 1


UDINE, Martedì 13 dicembre
in orario e sala da definire (per aggiornamenti: 
http://www.cnj.it/NBMSC.htm#libro )


BRESCIA, Venerdì16 dicembre ore 18.00
presso la Sala della Camera del Lavoro, Via Folonari 20




2) NBMSC, STORIA DI UNA ONLUS ANOMALA


Alcuni anni fa, insieme a Mariella Grande che cura questo libro, abbiamo 
iniziato  a riflettere su questa esperienza, sul suo significato per noi 
italiani e per i nostri amici e compagni serbi, sul perché a distanza di tanti 
anni una associazione così piccola riesce ancora a mobilitare coscienze e 
persone, e addirittura ad aumentare la propria capacità di intervento a favore 
di una realtà che non è certo ‘’di moda’’.


Da questi interrogativi è nato questo libro, che non nasce per dare una ricetta 
valida per tutti e in tutte le situazioni, ma che analizza a fondo quali sono 
state le tappe fondamentali che ci hanno fatto nascere e quali sono gli 
strumenti politici e operativi che ci hanno portato al punto in cui siamo.
E questa è la prima parte.


Poi segue una descrizione accurata e dettagliata su molti dei progetti che 
abbiamo portato avanti e sulle ricadute che hanno avuto per la popolazione di 
Kragujevac.



Infine una terza parte raccoglie le riflessioni (attraverso interviste di 
Mariella o tramite contributi scritti che ci sono arrivati) di un vasto gruppo 
di persone assai diverse tra di loro che hanno partecipato a viaggi a 
Kragujevac e in vario modo ai nostri progetti.


E’ stato un lavoro lungo, difficile ma avvincente che finalmente vede la luce.


Siamo nati nel 1999, in opposizione ai bombardamenti della NATO sulla 
Repubblica Federale di Jugoslavia e in risposta all’appello dei lavoratori 
della complesso metalmeccanico Zastava di Kragujevac, le cui fabbriche furono 
rase al suolo da quei bombardamenti. Quando si distruggono i luoghi del lavoro 
c’è la volontà politica di distruggere un popolo e il suo Paese, di negargli il 
futuro.
Nella società contemporanea, dove si perdono o si travestono quotidianamente i 
valori della solidarietà, abbiamo pensato avesse giusto spazio un libro come 
questo. Lontani da ogni tentativo di autoreferenzialità o vanagloria proponiamo 
il racconto di ciò che facciamo e soprattutto di come lo facciamo, una 
testimonianza. Non Bombe Ma Solo Caramelle vive un’esperienza che dura da quasi 
venti anni, in una situazione non più di emergenza ma di fortissimo disagio, 
quale è il paese Serbia.
Siamo consapevoli di non poter esportare modelli preconfezionati, e siamo 
convinti che ogni operazione politica, sociale, culturale deve nascere nel 
contesto che è in grado di volerla e di sostenerla. In una realtà come la 
Serbia così poco e male conosciuta – anche per il disinteresse dei media, 
puntati sulle continue emergenze del mondo – la nostra azione ha in sé valori e 
metodi che ne giustificano la durata. Per noi vuol dire dare valore alla 
quotidianità della vita concreta delle persone e dei gruppi sociali, perché le 
crisi di qualsiasi natura (economiche, geopolitiche, militari) non devono 
minare la solidarietà materiale tra lavoratori e popoli, ma anzi rafforzarla, 
non devono dividere ma unire, in nome di una globalizzazione dei diritti per 
contrastare le guerre tra i poveri e la disgregazione sociale.


Gilberto Vlaic
Trieste, 19 novembre 2016




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