TORINO E IL GIORNO DEL RICORDO
 


 1) AGGIORNAMENTI SUL CONVEGNO DI TORINO DI SABATO 10 FEBBRAIO 2018
 2) FLASHBACK: Torino: la medaglia sbagliata (Patria Indipendente, 17 febbraio 
2017)
 3) Due segnalazioni utili anche per il Convegno di Torino (R. Pupo e A. 
Masotti Cristofoli)
 4) Iniziative segnalate anche a Trieste e Milano


 

 Si veda anche:
 DA FASSINO AD APPENDINO, TORINO CAPITALE DEL MARTIROLOGIO FASCISTA (da 
JUGOINFO dell'11/2/2017)
 – 2017: Appendino consegna la medaglia alla memoria del milite fascista 
Filippo Polito ad un suo congiunto in camicia nera
– 2004-2016: Piero Fassino tra i principali ispiratori della Legge che consente 
di onorare la memoria dei nazifascisti uccisi sul confine orientale
 
https://it.groups.yahoo.com/neo/groups/crj-mailinglist/conversations/messages/8661
 

 

 === 1 ===
 

 
http://www.cnj.it/home/it/iniziative/8732-torino-10-2-2018-giorno-del-ricordo,-un-bilancio.html
 
http://www.cnj.it/home/it/iniziative/8732-torino-10-2-2018-giorno-del-ricordo,-un-bilancio.html
 

 Torino 10/2/2018: Giorno del Ricordo, un bilancio 
 

 Si terrà il giorno sabato 10 febbraio 2018 a Torino, presso il caffé Basaglia, 
in via Mantova 34 dalle ore 10 alle 17.30, il convegno nazionale: GIORNO DEL 
RICORDO, UN BILANCIO
  

 *** Come già successo in molti altri casi 
http://www.diecifebbraio.info/tag/intimidazioni-e-censure/, su questi temi le 
istituzioni, imponendo per legge (proprio in virtù della Legge n.92 del 2004) 
una certa scrittura della Storia, hanno cercato di negare la parola agli 
studiosi non allineati. Attraverso la stampa 
http://www.cnj.it/home/it/iniziative/8732-torino-10-2-2018-giorno-del-ricordo,-un-bilancio.html#rassegna
 siamo stati infatti informati che il Comune di Torino ed il Direttore del 
Museo delle ex Carceri "Le Nuove" hanno ceduto alle pressioni di quel gigante 
della politica italiana che risponde al nome di Maurizio Gasparri negando la 
sala conferenze già prenotata. È precisamente questo il tema del Convegno, la 
cui attualità e pregnanza è dunque così dimostrata per l'ennesima volta. Perciò 
esso si tiene ugualmente, ma in una sala diversa, non istituzionale. ***
  

 
Obiettivo dell'iniziativa, promossa dalla associazione Jugocoord Onlus 
http://www.cnj.it/ e dalla rivista di storia critica Historia Magistra 
http://www.historiamagistra.it/, è una analisi delle conseguenze della 
istituzione del "Giorno del Ricordo" (Legge n.92 del 2004 
http://www.diecifebbraio.info/2012/01/legge-922004-istituzione-del-giorno-del-ricordo/)
 e delle sue celebrazioni sino ad oggi. Attraverso qualificate relazioni 
scientifiche saranno investigate le ricadute dell'inserimento del "Giorno del 
Ricordo" nel calendario civile della Repubblica, che appaiono molto pesanti a 
livello politico, culturale e di autopercezione identitaria della Nazione, 
nonché a livello didattico-scientifico e financo per le casse dello Stato. Per 
converso, ad oggi il numero totale delle persone alla cui memoria sono stati 
attribuiti i riconoscimenti 
http://www.diecifebbraio.info/2017/01/truffe-fuffe-e-fascisti-i-premiati-del-giorno-del-ricordo-un-bilancio-provvisorio/
 previsti dalla Legge è di appena 341, di cui "infoibati" in senso stretto una 
minima frazione, mentre la gran parte di queste figure sono appartenenti alle 
forze armate o personale politico dell'Italia fascista, senza contare gli 
episodi che non hanno niente a che fare con la narrazione ufficiale delle "più 
complesse vicende del confine orientale" cui si riferisce la Legge. Tutto ciò 
considerato, il 2 aprile 2015 la stessa Segreteria Nazionale dell'ANPI 
http://www.anpi.it/articoli/1327/sospendere-la-legge-che-assegna-medaglie-a-chi-non-le-merita
 chiese di interrompere quantomeno l'attribuzione di onorificenze e medaglie 
della Repubblica, mentre nel 2017 numerose personalità antifasciste in una 
Lettera Aperta al MIUR 
http://www.diecifebbraio.info/2017/02/lettera-aperta-al-miur-alla-vigilia-del-10-febbraio-giorno-del-ricordo/
 hanno invocato un drastico cambiamento di rotta rispetto alla modalità 
revisionista e rovescista con cui l'argomento è trattato nelle scuole.
 
Al convegno sono previsti gli interventi di Bruno Segre, Umberto "Eros" 
Lorenzoni, Angelo Del Boca, Angelo D'Orsi, Alessandro "Sandi" Volk, Gabriella 
Manelli, Marco Barone, Nicola Lorenzin, Davide Conti, Claudia Cernigoi, 
Alessandra Kersevan. A seguire dibattito.
 
Promuovono:
Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia Onlus
rivista Historia Magistra

Hanno aderito finora: 
ANPPIA (Ass. Naz. Perseguitati Politici Italiani Antifascisti) nazionale e 
sezioni di Torino, Genova e Cuneo 
comitati ANPI (Ass. Naz. Partigiani d'Italia) Regione Piemonte e Province di 
Treviso e Brescia, sezioni ANPI di Grugliasco (TO), sez. Chivasso (TO), sez. 
Montebelluna A. Boschieri "D'Artagnan"(TV), sez. Casale Monferrato (AL), sez. 
Avigliana (TO), sez. Bassi Viganò Milano, sez. Valle Elvo e Serra “Pietro 
Secchia” (BI)
AICVAS (Ass. Italiana Combattenti Volontari Antifascisti di Spagna)
CIVG (Centro Iniziative Verità e Giustizia)
Centro Studi Italia-Cuba
Comitato di lotta antifascista antimperialista e per la memoria storica (Parma)
Redazione di Marx21.it
Casa Rossa Milano
Comitato contro la guerra Milano
  

 Evento facebook: https://www.facebook.com/events/2130527923900021/
 La locandina in formato PDF: 
http://www.cnj.it/home/images/INIZIATIVE/torino100218/torino100218_loc.pdf
 Rassegna Stampa: 
http://www.cnj.it/home/it/iniziative/8732-torino-10-2-2018-giorno-del-ricordo,-un-bilancio.html#rassegna


 

 

 === 2 ===
 

 
http://www.patriaindipendente.it/cronache-antifasciste/torino-la-medaglia-sbagliata/
 

 Torino: la medaglia sbagliata


 Redazione – PUBBLICATO VENERDÌ 17 FEBBRAIO 2017 – Triste Giornata del ricordo 
nella città sabauda: onorificenza ad un volontario di Salò che operava nella 
Zona d’Operazioni Litorale Adriatico amministrata dai nazisti. L’erede si 
presenta in camicia nera
 

 Torino, Giornata del ricordo, Palazzo Civico, Sala Rossa. Il Prefetto consegna 
la medaglia d’onore alla memoria di tale Filippo Polito all’erede, che si 
presenta in camicia nera. Ma lo scomparso era un volontario e non era al 
servizio dell’Italia. Da ciò, per l’ANPI provinciale di Torino, l’illegittimità 
dell’attribuzione del riconoscimento. E’ l’ennesimo caso di un’interpretazione 
della legge istitutiva della Giornata che contraddice la lettera della legge 
stessa e di fatto onora personaggi che non hanno nulla a che vedere con la 
Repubblica democratica, anzi, che hanno contrastato la liberazione del Paese 
dal nazifascismo. “La Giornata del ricordo – scrive l’ANPI provinciale – non 
può prestarsi ad utilizzi politici, in particolare da parte di risorgenti 
nostalgie fasciste, né può costituire riconoscimento di quanti hanno operato 
contro le libertà e a fianco delle barbarie naziste”.
 La Presidenza dell’ANPI Provinciale di Torino, in un comunicato, spiega 
chiaramente chi era Filippo Polito: “Il suo nome compare in parecchi elenchi: 
1) Caduti e dispersi della Repubblica Sociale Italiana, a cura di L’Altra 
Verità; 2) Albo caduti e dispersi della Repubblica Sociale Italiana, della 
Fondazione RSI, Istituto Storico; 3) Elenco “Livio Valentini” caduti Repubblica 
Sociale Italiana; 4) Concittadini Caduti infoibati o diversamente massacrati in 
tempo di guerra e da guerra terminata, comunicato di “Destra Per Reggio”, 
10-2-2016.
 Negli elenchi compare la data di nascita, 18-8-1923 ad Ardore (RC), il ruolo 
di Guardia di Polizia Repubblicana, residente a Trieste, la data di morte in 
Trieste (2-5-1945), la qualità di disperso o deportato; in un solo caso risulta 
deceduto il 31-12-1945 come prigioniero Borovnica, Lubiana (Albo della 
Fondazione RSI).
 L’articolo 3 comma 3 della Legge 30 marzo 2004 n. 92 recita: “Sono esclusi dal 
riconoscimento coloro che sono stati soppressi nei modi e nelle zone di cui ai 
commi 1 e 2 mentre facevano volontariamente parte di formazioni non a servizio 
dell’Italia”. 

 Poiché il territorio dell’attuale Friuli-Venezia Giulia, l’Istria e la 
cosiddetta Provincia di Lubiana facevano parte all’epoca della Zona 
d’Operazioni Litorale Adriatico (ZOLA), costituita dai nazisti dopo l’8 
settembre ‘43 e amministrata direttamente da un Supremo Commissario nazista 
nominato da Hitler, in cui la stessa RSI non aveva alcun potere e in cui le sue 
formazioni armate potevano entrare e operare solo ed esclusivamente con il 
permesso e sotto la direzione dei tedeschi, l’adesione alla RSI, in quanto agli 
ordini dei nazisti non può considerarsi “a servizio dell’Italia”.
 La partecipazione volontaria alla RSI risulta dal fatto che il 12 novembre del 
’43 il Supremo Commissario nazista dispose che l’arruolamento nelle formazioni 
della RSI poteva avvenire solo “sulla base di presentazione volontaria” (Il 
Piccolo, 12 novembre ’43, pagina 1).
 Risultano pertanto due condizioni (il carattere volontario e l’attività 
collaborazionista) che sulla base della legge ostano alla concessione della 
“insegna metallica con relativo diploma”.
 Poiché la legge richiama una vicenda tragica, che comprende le foibe, e 
riguarda l’insieme dell’esodo e della complessa vicenda dei confini orientali, 
riteniamo che l’attribuzione della medaglia a Filippo Polito combattente 
volontario, a fianco dei nazisti, in terre da loro occupate, vada rivista”.

 

 

 === 3 ===
 

 Due testi di indubbio interesse come introduzione alle questioni che andremo 
ad affrontare nel Convegno di Torino:
 

 1) 
 

 "DUE VIE PER RICONCILIARE IL PASSATO DELLE NAZIONI? DALLE COMMISSIONI STORICO 
CULTURALI ITALO-SLOVENA E ITALO-CROATA ALLE GIORNATE MEMORIALI", di Raoul Pupo 
(su “Italia contemporanea”, dicembre 2016, n. 282) 
 https://ojs.francoangeli.it/_ojs/index.php/icoa/article/download/4142/107 
Il punto di vista moderato di Pupo, sostanzialmente equidistante tra la nostra 
impostazione critica e la impostazione entusiastica della "lobby degli esuli", 
non impedisce all'autore di constatare le vere conseguenze della istituzione 
del "Giorno del Ricordo" ed anzi di rilevare come fosse << facile prevedere 
[che] qualcosa di grave sarebbe prima o poi accaduto >> ...

 

 2)
 

 Fonte: 
http://www.storiastoriepn.it/a-proposito-di-foibe-esodo-e-abuso-pubblico-della-storia/

Pubblichiamo la lettera aperta del presidente dell’Istituto Provinciale di 
Storia del Movimento di Liberazione e dell’Età Contemporanea di Pordenone (12 
febbraio 2017):

Gentili consoci e amici,

mi pare intollerabilmente penoso (oltre che un pessimo esempio per i più 
giovani) lo spettacolo offerto in questi giorni da una politica tutta intenta a 
coltivare, con cura degna di miglior causa, la mala pianta dell’abuso pubblico 
della storia; mala pianta cresciuta nel brodo di coltura dell’ignoranza e della 
smemoratezza collettive (cause prime di gran parte delle nostre disgrazie 
nazionali).
“Negazionismo”? L’unico noto è quello di chi, su posizioni politiche di estrema 
destra, nega la Shoah. Nessuno, che si sappia, nega le drammatiche vicende 
delle foibe e del successivo esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia. 
Semmai, si mette in discussione l’entità delle vittime e delle persone 
coinvolte, il cui numero non è incontrovertibilmente accertato, ma che non può 
essere dilatato a dismisura, né ridotto oltre ogni evidenza, a seconda della 
convenienza “di bottega” politica.
Tali vicende sono state piuttosto troppo a lungo occultate dai governi del 
nostro Paese per convenienza di Stato e per evitare opportunisticamente di 
rispondere delle vessazioni e delle atrocità commesse dall’Italia fascista (e 
non solo) ai danni delle popolazioni slave di quest’area.
La lunga,  complessa, misconosciuta, ma fin troppo dolorosa storia del confine 
orientale d’Italia dovrebbe suggerire a tutti, e ai politici in primis, di 
trattarla con la massima consapevolezza e prudenza, proprio per il doveroso 
rispetto delle vittime, che non sono soltanto quelle delle foibe e dell’esodo.
 
Cordialmente,
Angelo Masotti Cristofoli
 

 

 === 4 ===

Altre iniziative segnalate su questi stessi temi:


TRIESTE 8 febbraio 2018, dalle ore 17:00 presso il Bar Knulp, Via Madonna del 
Mare 7/a
QUANDO IL RICORDO DIVENTA APOLOGIA DEL FASCISMO
Le conseguenze politiche e di revisione storica dell'istituzione del Giorno del 
Ricordo. Parliamone con i candidati di Potere al Popolo Marco Barone e Claudia 
Cernigoi
Organizza Potere Al Popolo Trieste – evento FB: 
https://www.facebook.com/events/338208096675876/


MILANO 9 febbraio 2018, alle ore 17:30 c/o  SEDE ANPI CRESCENZAGO, PIAZZA 
COSTANTINO
INCONTRO SULLA L.92/2004 CHE ISTITUISCE IL “GIORNO DEL RICORDO”
https://www.facebook.com/anpi.crescenzago.milano/photos/a.1409283952711273.1073741859.1398096627163339/1774923016147363/?type=3&theater
 
https://www.facebook.com/anpi.crescenzago.milano/photos/a.1409283952711273.1073741859.1398096627163339/1774923016147363/?type=3&theater



 

Rispondere a