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Raduno clericonazista a Bleiburg

1) In Austria il raduno degli ustascia (A. Mayr, Il Manifesto)
2) Smrt fašizmu! I nazisti europei a Bleiburg, in Austria (G. Rossi, 
Contropiano)
3) NE fašističkom skupu u Bleiburgu! / Nein zum faschistischen Treffen bei 
Bleiburg! / No to the fascist meeting at Bleiburg! [Dichiarazione congiunta dei 
partiti SRP (Croazia) e PdA (Austria) contro la manifestazione clericonazista 
di Bleiburg]


Isto pogledaj:

Uhapšeno sedam osoba na komemoraciji u Bleiburgu (Al Jazeera Balkans, 12 mag 
2018)
VIDEO: http://youtu.be/JKs5cSL3vDk

Bleiburg: Prosvjed aktivista protiv komemoracije na Bleiburškom polju 
(prigorskihr portal, 12 mag 2018)
VIDEO: http://youtu.be/kzTSGlRxkog

A lire aussi:

CROATIE : L’ÉGLISE CATHOLIQUE CÉLÈBRE LA MÉMOIRE DU CARDINAL STEPINAC, 
COLLABORATEUR DES OUSTACHIS (Courrier des Balkans, jeudi 10 mai 2018)
Une nouvelle statue a été érigée mardi à Sisak en l’honneur de l’archevêque de 
Zagreb, Alojzije Stepinac, caution religieuse du régime oustachi pendant la 
Seconde Guerre mondiale. « Saint » et « héros national » pour l’Église 
catholique croate, cette figure controversée divise les Balkans...
https://www.courrierdesbalkans.fr/Croatie-une-statue-a-la-memoire-du-cardinal-Stepinac


=== 1 ===

https://ilmanifesto.it/in-austria-il-raduno-degli-ustascia/

In Austria il raduno degli ustascia

Diecimila fascisti croati si incontrano in Carinzia per ricordare l’uccisione 
di 45 mila filo-nazisti da parte dei partigiani avvenuta nel 1945. E le 
autorità austriache fingono di non vedere

di Angela Mayr, su Il Manifesto del 15.05.2018

Una valle verde placida, il Loibacher Feld adiacente a Bleiburg-Pliberk a dieci 
chilometri dal confine sloveno in Carinzia. Lì in mezzo agli abeti una roccia 
di commemorazione che richiama ogni anno in pellegrinaggio in Austria migliaia 
di croati. Per una celebrazione religiosa in memoria dei caduti, così recita la 
versione ufficiale. E’ noto invece che si tratta di ben altro, di un raduno 
fascista con tanto di bandiere e simboli apertamente esibiti. Un incontro 
cresciuto negli anni diventando il più grande raduno di questo genere in 
Europa... Rivelatrice la stessa roccia commemorativa, con la scritta in due 
lingue: reca la data 1945, in croato glorifica l’esercito, vale a dire gli 
ustascia alleati dei nazisti mentre la traduzione tedesca, volutamente non 
fedele rievoca solo i caduti croati, persone dunque e non organizzazioni, 
evitando così di violare la legge austriaca che vieta la celebrazione del 
nazismo e l’esibizione di suoi simboli.

Ciò nonostante ogni anno fin dal 1951 in forme sempre più esplicite e vistose 
si celebrano a Bleiburg le milizie croate che come si sa non sono state seconde 
ai nazisti come crudeltà e crimini contro l’umanità. Le autorità austriache che 
hanno sempre guardato dall’altra parte si sono giustificate sostenendo che la 
simbologia croata non è vietata dalla legge. Quest’anno però il raduno di 
Bleiburg è stato oggetto di forti polemiche. Tre parlamentari europei 
austriaci, il socialdemocratico Josef Weidenholzer , Othmar Karas del partito 
popolare e Angelika Mlinar dei Neos hanno chiesto una legge europea di divieto 
della propaganda fascista e nazista. Il governatore della Carinzia Peter Kaiser 
si è detto contrario alla manifestazione ma impossibilitato a vietarla, così il 
sindaco di Bleiburg entrambi socialdemocratici. La manifestazione si svolge su 
un terreno privato del «Bleiburger Ehrenzug» – corteo d’onore di Bleiburg 
organizzatore insieme alla chiesa cattolica croata dell’evento che ha bisogno 
solo, pare, dell’autorizzazione del clero che è stato concesso dalla diocesi di 
Gurk (e che solo la chiesa di Roma avrebbe il potere di censurare). Stavolta 
imponendo ai partecipanti condizioni più rigide: niente divise, canzoni 
bandiere e distintivi degli ustascia, niente gazebo che vendono simboli 
nazisti, niente discorsi politici, niente alcool.

Non è servito a molto. Sabato scorso sono arrivati in 10mila di ogni età dalla 
Croazia, emigrati dalla Germania, veterani della guerra nella ex Jugoslavia 
degli anni 90. Circa la metà degli autobus erano di croati dalla Bosnia 
Herzegovina. Ingente presenza di polizia, un magistrato sul campo, telecamere 
diffuse. Sette gli arresti, nove le denunce per violazione della legge di 
divieto di riorganizzazione nazista. Le violazioni però sono state di massa 
come hanno documentato il quotidiano viennese Der Standard e numerosi siti con 
tanto di foto come no-ustasa.at che fornisce anche dettagliata informazione sul 
revisionismo storico croato. Magliette col ritratto di Ante Pavelic, capo dello 
stato fantoccio croato NDH filonazista, bandiere a scacchiera bianco rosso, 
quella degli ustascia, magliette con la scritta Hos (forza di difesa croata, 
ala paramilitare del Partito Croato dei Diritti durante la guerra degli anni 
90). Presenti alla cerimonia sul Loibacher Feld il presidente del parlamento 
croato Goran Jandroković (il suo predecessore aveva tolto il patrocinio 
rifiutando l’invito al «party degli ustascia»), i ministri della Difesa e delle 
Proprietà statali.

Nel 1945 a fine guerra le milizie ustascia inquadrate nella tredicesima 
divisione di montagna della SS fuggirono verso la Carinzia per non essere 
catturati dai partigiani, con l’intento di arrendersi agli inglesi alcuni, 
altri combattendo fino all’ultimo. Gli inglesi stazionati in Carinzia li 
consegnarono ai partigiani dell’esercito jugoslavo. A migliaia allora sulla 
strada del ritorno furono giustiziati, secondo lo storico croato Slavko 
Goldstein si tratta di circa 45mila persone. Bleiburg è diventato così il 
simbolo del massacro, della «via crucis croata», rimuovendo il fatto che le 
vittime non erano civili comuni ma massacratori. Infatti Zelimir Puljic 
arcivescovo di Zadar che patrocina dal 2003 la manifestazione di Bleiburg nel 
suo discorso non fa nessun cenno ai crimini nazisti, come se la storia 
iniziasse nel 1945. Non stupisce: nel dibattito croato sull’uso pubblico del 
saluto fascista «Za dom spremni», per la patria pronti, Puljic ha difeso il 
diritto dell’esercito croato di poterlo usare. Una lapide con inciso «Za dom 
spremni» era stata affissa persino in un luogo come Jasenovac – e in seguito 
rimossa –, dove gli ustascia croati crearono e gestirono un campo di sterminio, 
l’unico non gestito da tedeschi o austriaci. Lì uccisero tra 80-100mila 
persone, a maggioranza ebrei e serbi come documenta uno studio presentato 
inizio maggio a Zagabria. Globalmente, secondo fonti americane gli ustascia 
avrebbero assassinate tra le 700-800mila persone in maggioranza serbi.

«Za dom spremni» sabato campeggiava ovunque, leggermente modificato, solo «za 
dom», per la patria, o solo le iniziali zds per evadere la legge di divieto. 
Per la prima volta quest’anno vi è stato anche una contro manifestazione. Circa 
150 attivisti antifascisti da Austria, Croazia, Slovenia e Italia (Antonia 
Romana di Transform Italia) hanno creato una preziosa rete.


=== 2 ===

http://contropiano.org/news/internazionale-news/2018/05/15/smrt-fasizmu-i-nazisti-europei-a-bleiburg-in-austria-0103946

Smrt fašizmu! I nazisti europei a Bleiburg, in Austria

di Giustiniano Rossi, 15 maggio 2018

Sull’asfalto, per tutta la larghezza della strada, qualcuno ha dipinto le 
parole «Smrt fašizmu», «morte al fascismo». E’ il famoso motto dei partigiani 
jugoslavi. Nel corso della giornata ci dovranno passare migliaia di fascisti. 
Molti scoppiano di rabbia quando vedono la scritta.
Quella che si svolge ogni anno a metà maggio a Bleiburg (Austria) è una delle 
più grandi marce fasciste d’Europa. Quest’anno i partecipanti, nella piccola 
località di frontiera, fra Carnia e Slovenia, sono almeno 10.000.
Pliberk (come la minoranza slovena chiama Bleiburg) ha un significato quasi 
mitologico per i fascisti croati... E’ qui che ha avuto luogo uno degli ultimi 
grandi scontri della II Guerra mondiale, finito, per i fascisti, in un’amara 
disfatta.
Nel 1945 sono decine di migliaia a fuggire verso nord, incalzati dai partigiani 
jugoslavi. Si tratta soprattutto di militari e sostenitori dei fascisti croati, 
gli Ustascia, che intendono arrendersi alle truppe inglesi senza rinunciare a 
proseguire la lotta contro i partigiani. Il progetto non ha successo. I 
fascisti sono fatti prigionieri dai partigiani. Fra 50 e 70.000 sono passati 
per le armi. Non senza motivo. Il fascismo cattolico croato degli Ustascia ha 
imperversato fra ebrei, Rom, serbi ed avversari politici. Nel solo campo di 
concentramento di Jasenovac gli Ustascia hanno assassinato 100.000 persone.
Dopo la fine della Yugoslavia, i partiti di destra della Croazia indipendente 
hanno rispolverato il mito di Bleiburg, un’operazione in cui si è distinta 
l’Unione Democratica Croata (HDZ) attualmente al governo. A Bleiburg, il 
partito fratello della CDU/CSU tedesca è rappresentato anche quest’anno da alti 
personaggi, fra i quali il presidente del parlamento Gordan Jandroković e il 
ministro della Difesa Damir Krstičević.
Ufficialmente, la marcia di Bleiburg è una commemorazione cattolica. Il 
fascismo ustascia era cattolico, erano preti persino dei comandanti del campo 
di concentramento di Jasenovac. Ancora oggi, i rapporti fra clero e fascismo 
sono stretti. Quest’anno la messa è stata celebrata da Želimir Puljić, vescovo 
di Zadar.
Anche la Chiesa cattolica austriaca è coinvolta. Durante la messa e la marcia 
conclusiva verso il memoriale, le migliaia di fascisti ostentano apertamente la 
loro fede. I simboli del movimento fascista degli Ustascia sono visibili 
dappertutto. I partiti croati concorrenti, di estrema destra, brandiscono le 
loro insegne. I saluti nazisti si sprecano.
Tutto si svolge alla luce del sole. T-shirt, elmetti della Wehrmacht, tatuaggi 
SS, emblemi ustascia. Sotto gli occhi della polizia. Salta agli occhi anche la 
forte presenza di strutture croate in esilio, provenienti dall’Austria e dalla 
Germania.
Un centinaio di persone, arrivate dall’Austria, dalla Slovenia e dalla Croazia, 
protestano contro la marcia. Un inizio. L’anno prossimo, secondo la 
rappresentante dell’Associazione degli ex internati nei campi di 
concentramento, la protesta sarà più vasta e a carattere internazionale.


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[Dichiarazione congiunta dei partiti SRP (Croazia) e PdA (Austria) contro la 
manifestazione clericonazista di Bleiburg]

http://www.srp.hr/zajednicka-izjava-socijalisticke-radnicke-partije-hrvatske-srp-i-radnicke-partije-austrije-pda/


--- NE fašističkom skupu u Bleiburgu!

Zajednička izjava Socijalističke radničke partije Hrvatske (SRP) i Radničke 
partije Austrije (PdA), Zagreb i Beč, 12. 05. 2018.

Svake godine, druge nedjelje u mjesecu maju, u Bleiburgu/Pliberku (Koruška, 
Austrija) održava se komemoracija hrvatskim žrtvama Drugog svjetskog rata. 
Formalno je to memorijalna misa koju zajednički predvode Katolička crkva 
Hrvatske i Koruške.

U stvari, događaj koji već desetljećima organizira Počasni bleiburški vod je 
sastanak desničarskih ekstremista i fašista. U Bleiburgu se svake godine 
okupljaju stari i novi nacisti, ustaše, “veterani” Wehrmachta i SS-a i njihovi 
simpatizeri, fašisti, ekstremne desničarske grupe i pojedinci i oplakuju poraz 
Hitlerove Njemačke i kolaboracionističke Nezavisne države Hrvatske. Sudionici 
slave fašističke ideje, povijesni revizionizam, rasizam i antisemitizam, 
veličaju Adolfa Hitlera i Antu Pavelića.

Istovremeno pokušavaju falsificirati povijest. Fašističke režime oslobađaju od 
krivnje, a kriminaliziraju antifašistički otpor, posebno onaj koji su pružali 
jugoslavenske i austrijsko-slavenske partizanske jedinice, kao i komunističke 
organizacije. Ali činjenice su činjenice: u maju 1945. je izvojevana velika 
antifašistička pobjeda naroda, Antihitlerovska koalicija je slavila vojnu 
pobjedu nad fašizmom, terorom, masovnim uništenjem i genocidom u Europi. To su 
dani oslobođenja i radosti, a ne oplakivanja ustaškog režima, hrvatskih ratnih 
kriminalaca i njihovih njemačkih i austrijskih saveznika.

Socijalistička radnička partija Hrvatske i Radnička partija Austrije zajednički 
izjavljuju:

– Osuđujemo fašističko okupljanje u Bleiburgu, bez obzira na izgovor pod kojim 
se održava, i tražimo da se zabrani!

– Pozivamo hrvatsku i austrijsku vladu da osude ovo okupljanje i da ubuduće 
spriječe njegovo održavanje!

– Od Katoličke crkve u Hrvatskoj i Austriji, koje nose povijesnu ljagu 
kolaboracije s ustašama i austrijskim fašistima, očekujemo da preispitaju svoju 
ulogu i da se distanciraju od Počasnog bleiburškog voda!

– Pozivamo narode Austrije i država sljednica Jugoslavije da bez obzira na 
državljanstvo, jezik ili vjeroispovijest zajednički ustanu protiv nacionalizma 
i rasizma, da rade u duhu internacionalizma i antifašizma, za mir i međunarodno 
prijateljstvo!

Smrt fašizmu, sloboda narodu!


--- Nein zum faschistischen Treffen bei Bleiburg!

Gemeinsame Erklärung der Sozialistischen Arbeiterpartei Kroatiens (SRP) und der 
Partei der Arbeit Österreichs (PdA), Zagreb und Wien, 12. Mai 2018.

Am zweiten Sonntag im Mai findet jedes Jahr bei Bleiburg/Pliberk (Kärnten, 
Österreich) ein Treffen zur Erinnerung an kroatische Todesopfer des Zweiten 
Weltkrieges statt. Formell wird eine Gedenkmesse durchgeführt, die sowohl von 
der Römischen-katholischen Kirche Kroatiens als auch jener des österreichischen 
Bundeslandes Kärnten unterstützt wird.

In Wirklichkeit handelt es sich bei der Veranstaltung des „Bleiburger 
Ehrenzuges“ (Počasni Bleiburški vod) seit Jahrzehnten um ein Treffen 
rechtsextremer und faschistischer Kräfte. Jedes Jahr kommen in Bleiburg Alt- 
und Neonazis, Ustascha-, Wehrmachts- und SS-„Veteranen“ und -Sympathisanten, 
faschistische und rechtsextreme Gruppierungen und Personen zusammen, um die 
Niederlage Hitler-Deutschlands und des mit ihm kollaborierenden „Unabhängigen 
Staates Kroatien“ ((Nezavisna Država Hrvatska, NDH) zu betrauern. 
Faschistisches Gedankengut, Geschichtsrevisionismus, Rassismus und 
Antisemitismus werden von den Teilnehmern zelebriert, Adolf Hitler und Ante 
Pavelić werden verehrt.

Gleichzeitig wird versucht, die Geschichte zu fälschen. Die faschistischen 
Regime sollen entlastet werden, während der antifaschistische Widerstand 
kriminalisiert werden soll, insbesondere jener der jugoslawischen und 
österreichisch-slowenischen Partisanengruppen sowie der kommunistischen 
Organisationen. Doch es bleibt dabei: Der Mai 1945 markiert den großen 
antifaschistischen Sieg der Völker und den militärischen Triumph der 
Anti-Hitler-Koalition über die Kräfte des Faschismus, des Terrors, der 
Massenvernichtung und des Völkermordes in Europa. Es sind Tage der Befreiung 
und der Freude, nicht der Trauer um das Ustascha-Regime, seine kroatischen 
Kriegsverbrecher und seine deutschen und österreichischen Verbündeten.

Die Sozialistische Arbeiterpartei Kroatiens und die Partei der Arbeit 
Österreichs halten gemeinsam fest:

– Wir verurteilen das Faschistentreffen bei Bleiburg, egal unter welchem 
Deckmantel es stattfindet, und verlangen sein Verbot!

– Wir fordern die kroatische und die österreichische Regierung auf, dieses 
Treffen ebenfalls zu verurteilen und für die Zukunft zu verhindern!

– Wir erwarten von den Katholischen Kirchen in Kroatien und Österreich, die 
sich als Kollaborateure des Ustascha-Faschismus bzw. des Austrofaschismus 
historisch belastet haben, dass sie ihre Rolle überdenken und sich vom 
„Bleiburger Ehrenzug“ distanzieren!

– Wir rufen die Völker Österreichs und der Nachfolgestaaten Jugoslawiens, 
ungeachtet persönlicher Staatsbürgerschaft, Sprache oder Religion, dazu auf, 
sich gemeinsam gegen Nationalismus und Rassismus zu stellen, im Geiste des 
Internationalismus und Antifaschismus für Frieden und Völkerfreundschaft zu 
wirken!

Tod dem Faschismus, Freiheit den Völkern!


--- No to the fascist meeting at Bleiburg!

Joint Declaration by the Socialist Workers Party of Croatia (SRP) and the Party 
of Labour of Austria (PdA), Zagreb and Vienna, 12th May 2018

On the second Sunday of every May, a meeting is held at Bleiburg/Pliberk 
(Carinthia, Austria) to commemorate Croatian victims of the Second World War. 
Formally a memorial mass is held, which is supported by both the Catholic 
Church of Croatia and that of the Austrian province of Carinthia.

In reality, for decades the “Bleiburger Ehrenzug” (Počasni Bleiburški vod) 
event has been a meeting of right-wing extremist and fascist forces. Every 
year, old Nazis and neo-Nazis, Ustasha, Wehrmacht and SS “veterans” and 
sympathisers, fascist and right-wing extremist groups and individuals gather in 
Bleiburg to mourn the defeat of Hitler-Germany and the “Independent State of 
Croatia” (Nezavisna Država Hrvatska, NDH) that collaborated with it. Fascist 
ideas, historical revisionism, racism and anti-semitism are celebrated by the 
participants, Adolf Hitler and Ante Pavelić are venerated.

At the same time, an attempt is made to falsify history. The fascist regimes 
are to be exonerated, while the antifascist resistance is to be criminalised, 
especially those of the Yugoslavian and Austrian-Slovenian partisan groups as 
well as the communist organisations. But the fact remains: May 1945 marked the 
great anti-fascist victory of the peoples and the military triumph of the 
anti-Hitler coalition over the forces of fascism, terror, mass destruction and 
genocide in Europe. These are days of liberation and joy, not mourning for the 
Ustasha regime, its Croatian war criminals and its German and Austrian allies.

The Socialist Workers Party of Croatia and the Party of Labour of Austria 
jointly declare:

– We condemn the fascist meeting at Bleiburg, no matter what guise under which 
it takes place, and demand that it should be banned!

– We call on the Croatian and Austrian governments to condemn this meeting too 
and to prevent it from taking place in the future!

– We expect the Catholic Churches in Croatia and Austria, who bear the 
historical stain as collaborators with Ustasha fascism and Austrofascism, to 
reconsider their role and distance themselves from the “Bleiburger Ehrenzug”!

– We call on the peoples of Austria and the successor states of Yugoslavia, 
regardless of personal citizenship, language or religion, to stand together 
against nationalism and racism, to work in the spirit of internationalism and 
anti-fascism for peace and international friendship!

Death to fascism, freedom to the peoples!



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