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Message -Monday, December 09, 2002 2:40 PM - Subject: [e-Laser] L'HIV causa
l'Aids?
Ciao
vi segnalo un articolo http://www.biomedcentral.com/news/20021209/04 che mette in discussione l'effettiva importanza dell'HIV come causa dell'AIDS. Si tratta di una querelle abbastanza vecchia, causata dal fatto che l'HIV infetta troppo pochi globuli bianchi per causare una immunodeficienza cosi' grave. Io ne so qualcosa solo di striscio, attraverso qualche vecchio articolo di Duesberg, uno dei capi della corrente "dissidente", e non ci capisco molto. Ma vorrei che qualcuno me ne spiegasse qualcosa in piu'. O almeno mi dicesse se le critiche di Duesberg sono tuttora valide. ciao a -------------------------------------------------------- Cerco di rispondere brevemente alla sollecitazione
di a
anche nella speranza di contribuire all'avvio di un dibattito che,
come cercher� di dimostrare, mi sembra urgente
Piuttosto che entrare nel merito di una problematica appunto
vecchia ma abbastanza priva di senso
- le tesi di duesberg sono a mio parere abbastanza capziose e poco convincenti.. utili tutt'al pi� a dimostrare che qualcuno utilizza virus e
malattie per dirottare grosse quantit� di $$
verso il proprio ambito di ricerca.. il che non � poi una grande scoperta.. (anche se forse rivela le vere motivazioni - pi� o meno consce - dell'irritazione e quindi del discutibile apostolato del nostro in questi anni) personalmente credo che sarebbe piuttosto il caso di interrogarci su alcuni altri aspetti dell'importante ruolo assunto in pochi anni dai retrovirus... o piuttosto: sulla comparsa e diffusione potenzialmente
pandemica di alcuni di essi..
proprio negli anni in cui sono state messe a punto tecniche
in grado non soltanto di riconoscerli ma anche di
"crearli"...
questo discorso ci porterebbe a riflettere pi� a fondo sulla stessa misteriosa essenza di questi patogeni... sui rapporti tra virus onc�geni (v-onc) e proto-oncog�ni
(c-onc) ecc..
per il momento e in attesa che qualcuno (magari un virologo) si prenda la briga e di certo il gusto di avviare un cotale dibattito (natalizio)
mi limito a girare in rete un breve, recente abstract che illustra uno dei molti possibili meccanismi con i quali il maligno virus-retr� si ingegna a vanificare gli sforzi del nostro sistema immunocompetente (come giustamente chiosa francesco lescai: "il fatto che non sia l'effetto citopatico.. la causa diretta dell'AIDS, � teoricamente fondato, ma non ha nulla a che vedere col fatto che la causa di tutto sia l'HIV. Anzi, direi che � perfettamente in linea con i meccanismi
cellulari e molecolari che sono stati proposti via via")
(piuttosto sottolinerei la PERICOLOSITA' della tesi di duesberg, che mi consta faccia proseliti, ad esempio nei centri sociali, perch� permette analisi idiote
del tipo: il Potere ha inventato
la balla dell'hiv per impedirci di scopare in libert�.. ma noi
l'abbiamo capito e non ci lasceremo fregare (sic)) da tempo penso che questo sia un valido motivo per affrontare in modo pi� serio il tema... magari per introdurre altri e pi� concreti sospetti circa la repentina comparsa sulla scena di tanti nuovi patogeni... sulla possibile slatentizzazione pi� o meno accidentale di virus fossili, magari legata a manipolazioni sul genoma o a esperimenti nel settore degli xenotrapianti se non ad abusi o mal-usi nel campo dell'immunoprofilassi di massa ecc..) ernesto burgio commissione ambiente e salute attac italia --> HIV outmanoeuvres the immune system in AIDS The high number of HIV-specific killer T cells found in AIDS patients are remnants of what used to be an effective response early after infection, though no longer recognize mutated autologous virus, say researchers in a recent issue of The Journal of Clinical Investigation. 06-Dec-02 HIV infects and destroys CD4-positive cells, leaving patients with a crippled immune system. Throughout the course of HIV disease, however, patients have high levels of CD8 T cells, HIV-specific killer T cells. Early after initial infection, these killer T cells are able to kill the virus effectively and reduce viral load. However, in chronic infection, these killer T cells, while still present, seem no longer able to control viral replication. Premlata Shankar and colleagues from the Center for Blood Research at Harvard Medical School suggest why this might be the case. The researchers compared killer T cells from HIV-infected asymptomatic individuals with those from symptomatic AIDS patients. They examined the killer cells' ability to eliminate target cells infected with laboratory strains of HIV compared with autologous virus (isolated from the patient). Killer T cells from asymptomatic individuals could recognise and kill both types of target cells. However, the killer T cells from symptomatic patients, while still able to recognise and eliminate the laboratory strain targets, could no longer kill target cells that were infected with their own, autologous, virus. This is probably due to the virus' propensity to mutate and the inability of the patient's weakened immune system to keep up with the changing virus. These results demonstrate that the high number of HIV-specific killer T cells found in AIDS patients are remnants of what used to be an effective response early after infection, but which no longer recognise the mutated autologous virus. This study also showed that conventional assays to measure killer T cell responses in HIV patients, which focus on responses to laboratory strains, do not accurately reflect, but overestimate, the CD8 T cell response to the patient's autologous virus. The Journal of Clinical Investigation 2002; 110:1339-1347 |
- [e-Laser] L'HIV causa l'Aids? pwd9148
- Re: [e-Laser] L'HIV causa l'Aids? Daniele Varsano
- Re: [e-Laser] L'HIV causa l'Aids? Francesco Lescai
- Ernesto Burgio
