Cometa addio, missione annullata LUCA TANCREDI BARONE
      
Cometa addio, missione annullata Rimandato il lancio della missione
spaziale Rosetta dell'Agenzia spaziale europea. Doveva partire la
prossima settimana alla volta della cometa Wirtanen dove sarebbe
atterrata nel 2011 LUCA TANCREDI BARONE Una missione ambiziosa, che ha
richiesto pi� di un decennio di preparazione. Appesa a un filo:
l'inaffidabilit� del missile Ariane 5 che l'avrebbe dovuta portare in
orbita. Un rinvio dovuto alla paura che potesse miseramente fallire,
mandando in fumo un miliardo di euro. Cos�, �dopo aver considerato le
indicazioni della commissione di consulenza relativamente al lancio di
Rosetta, l'Arianespace e l'Agenzia spaziale europea hanno deciso di
posticipare il lancio�. Il laconico comunicato con cui l'Esa ha reso
nota la difficile decisione presa dopo giorni di frenetiche
consultazioni e l'annuncio del suo direttore dei programmi
scientifici, David Southwood, ha fatto crollare un castello di
aspettative e speranze sulla missione spaziale pi� emozionante
dell'anno. Rosetta doveva partire fra pochi giorni, era gi� sulla
rampa di lancio europea di Kourou, nella Guaiana francese con un
compito affascinante: atterrare sulla cometa Wirtanen nel 2011. E
inseguirla per due anni nel suo viaggio attorno al sole, osservandone
le caratteristiche fisico-chimiche, comprendendo come, con il calore
solare, nasce la coda (anzi, le code: una di polveri, l'altra di
ioni), per studiare come � fatto il suo nucleo e avere informazioni
sulla composizione del sistema solare delle origini. �Obiettivi
scientifici unici e irripetibili - sottolinea Luigi Colangeli,
responsabile di uno degli strumenti a bordo - Le missioni Usa non
prevedono una visione cos� ravvicinata di una cometa�.  Le prime
avvisaglie che forse qualcosa potesse andare storto si sono avute il
12 dicembre, quando il lancio di un razzo Ariane 5, sempre da Kourou,
non aveva funzionato e per evitare incidenti era stato fatto esplodere
in volo sull'oceano, con a bordo solo dei satelliti commerciali. Ma il
razzo era dello stesso tipo (anche se in una versione pi� nuova) di
quello che doveva portare Rosetta in orbita. Esa e Arianespace hanno
subito aperto un'inchiesta. Secondo le prime indiscrezioni (il
rapporto, consegnato il 6 gennaio, non � stato ancora reso pubblico)
il difetto si era verificato in una parte del motore che la vecchia
versione di Ariane non aveva.  Dunque il lancio di Rosetta sembrava al
sicuro.  �Credo che l'Esa non abbia voluto correre neppure il minimo
rischio di mandare a monte una missione cos� importante e costosa�,
dice Paolo Ferri, coordinatore di tutte le operazioni di controllo di
Rosetta. �In ogni lancio c'� sempre un rischio, ma quando ci sono
incidenti, il livello di rischio accettabile si abbassa. Purtroppo la
finestra di lancio era piccolissima, solo un paio di settimane fino al
31 gennaio: rimandare tutto significa quindi dire addio a Wirtanen. Ma
stiamo gi� selezionando altre comete e calcolando nuove traiettorie:
bisogner� anche sfruttare la spinta gravitazionale dei pianeti durante
il viaggio. Entro met� febbraio faremo le proposte, entro aprile sar�
presa una decisione. La data probabile per il nuovo lancio � l'inizio
dell'anno prossimo�. Southwood ha comunque messo un limite al ritardo
nella partenza: al massimo due anni e mezzo. Dopo la tecnologia
diventerebbe troppo obsoleta. Per ragioni di sicurezza, infatti, gli
strumenti su una sonda spaziale sono gi� un po' vecchi in partenza per
dare il tempo di compiere migliaia di test prima del lancio.  Ora
l'Esa dovr� affrontare nuovi costi: per il personale che dovr�
continuare a lavorare al progetto e per la messa in sicurezza di
Rosetta (scaricare il carburante, staccare le parti pericolose,
chiuderla in una camera protetta). Il nuovo obiettivo sar� quindi
scelto in base agli scopi scientifici, alla fattibilit� tecnica e ai
costi, riesaminando le comete candidate scartate nella prima
selezione.  �Dovremo valutare che fare della sonda nel frattempo
L'importante � preservare gli strumenti dalla polvere che potrebbe
danneggiare i delicati sensori� (Colangeli).  �Non � n� la prima n�
l'ultima volta che una missione viene rimandata - continua Ferri
-. Certo, di solito non avviene cos� all'ultimo momento. Ma lo
sconforto per questo ritardo non � nulla di fronte allo shock di
vedersi esplodere una missione davanti agli occhi: a me � successo per
la missione Cluster per lo studio del sole, esplosa nel `96. Dieci
anni di lavoro sembravano buttati, ma in quattro anni abbiamo
recuperato e abbiamo lanciato Cluster 2. Stavolta � andata meglio: �
solo un ritardo, come tanti altri. La sonda Ulysess fu rimandata di
6-7 anni a causa del disastro dello Shuttle dell'86 ottenendo poi
ottimi risultati.� C'� anche chi pensa che il ritardo possa essere
utile. Come Enrico Vassallo, responsabile del controllo da terra della
missione: �Cos� potremo ad esempio aggiornare il software. Non avevamo
fatto in tempo a farlo prima e lo avremmo dovuto fare durante il
viaggio.� Anche il tedesco Gerhard Schwehm, il capo della missione,
dispensa pragmatismo: �Quando si fa scienza bisogna imparare a
superare gli ostacoli. Vedr�, fra dieci anni quando arriveremo sulla
nuova cometa, ce ne saremo dimenticati. � vero, oggi mi sarebbe
piaciuto raccontarle il successo del lancio. Ma l'appuntamento � solo
rimandato�. Non nasconde la sua delusione, invece, Cinzia Fantinati,
ricercatrice alla Tecnospazio (l'industria che ha costruito il trapano
che perforer� e analizzer� la cometa) e attualmente prestata al Dlr
(l'agenzia spaziale tedesca): �Per me e per molti altri giovani questa
� stata la prima missione spaziale, ci credevamo molto�.  Dietro ai
timori di Southwood c'� comunque la stretta alleanza con Arianespace
(la parola da lui pi� ripetuta: �solidariet� per
l'Arianespace). �L'Ariane deve funzionare. � in gioco l'indipendenza
spaziale europea e la credibilit� dell'Esa�, dice Paolo Ferri.  Ci
mancher� Wirtanen. Ma, come dice Colangeli: �Non c'� da preoccuparsi,
presto ci innamoreremo di una nuova cometa�.


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* Fabio Sterpone                                *  
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