il compagno LTB, frequentatore di codesto luogo di sedizione
scientifico-telematica,
ha scritto un articolo sul manifesto di oggi.
diligentemente, lo riportiamo.
ciaoo
m
Sulla ricerca le bugie della Moratti
Oggi il ministro presenta la sua riforma. Senza aver consultato nessuno,
nonostante le promesse
Tagli e controlli. L'intenzione � quella di presentare il testo di legge
entro gennaio. Previsto lo smembramento del Cnr. Pesanti modifiche
all'Agenzia spaziale italiana, all'Istituto nazionale di astrofisica e
all'Istituto di meteorologia. Ma anche il controllo politico dei consigli
di amministrazione. (Nella foto di Augusto Casasoli, il ministro
dell'Istruzione Letizia Moratti)
LUCA TANCREDI BARONE
E cos� anche sulla riforma di tutto il sistema della ricerca scientifica
pubblica - che la scorsa estate aveva provocato un vespaio di polemiche -
il governo ha deciso di procedere senza tanti complimenti. Anche se il
ministro Letizia Moratti e il viceministro per la ricerca Guido Possa,
avevano promesso che mai e poi mai avrebbero trascurato di coinvolgere
comunit� scientifica e parti sociali in un �ampio dibattito�. Detto fatto.
Superato lo scoglio della finanziaria e dopo aver ricominciato a promettere
soldi per ricerca e sviluppo, il governo ha dato via al �dibattito�:
convocando per un paio d'orette stasera i presidenti degli enti di ricerca,
le parti sociali, i sindacati per �illustrare� le linee guida della
riforma. Con l'idea, confermata luned� da Possa, di presentarla entro
gennaio in consiglio dei ministri per l'approvazione. Ai presidenti non �
neppure stata fatta avere una versione e al ministero negano che ce ne sia
una definitiva. Ma fatto sta che marted� un testo � stato presentato in
preconsiglio dei ministri per una valutazione tecnica. In assenza di
versioni ufficiali, sono numerose le versioni che circolano dei quattro
decreti di riforma, che coinvolgono il Cnr, l'Agenzia spaziale italiana
(Asi), l'Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) e il costituendo istituto
di metrologia. Alcuni punti fermi ci sono: verranno cancellati e inglobati
nel Cnr alcuni enti, come l'Istituto nazionale di fisica della materia
(Infm), con sede a Genova, che riscuote un grande successo per la sua
ricerca fisica all'avanguardia che coinvolge pubblico e privato in una rete
di 41 centri sparsi per la penisola. Il Cnr verr� diviso in macroaree di
ricerca, tutte volte all'applicazione, perdendo la caratteristica di ente
che si occupa anche di ricerca di base. I consigli di amministrazione degli
enti poi saranno molto pi� legati al controllo politico. �Non siamo
contrari a una riorganizzazione�, dice Flavio Toigo, presidente dell'Infm,
�e soprattutto siamo favorevoli alla filosofia che la ricerca debba servire
alla societ�. Solo che la ricerca applicata non pu� prescindere da quella
di base. E poi il modello Infm, che secondo molti funziona bene, si basa
sull'integrazione fra la ricerca degli enti e quella universitaria�. Il
governo dice di voler esportare il modello Infm al Cnr. Ma secondo Toigo,
bisogna preparare �il terreno di coltura: l'Infm � un ente piccolo
assorbito da uno molto pi� grande e molto diverso: il rischio � che ci
perderemo tutti�. Toigo ricorda di non essere riuscito a istaurare un
dialogo col ministero: �Pi� volte ho chiesto un incontro per spiegare le
nostre ragioni, ma senza risposte. Credo che soprattutto manchi la
conoscenza di come funzioni questo istituto�. �Non so se potremo davvero
parlare�, dice Lucio Bianco, presidente del Cnr. �Se avr� un minuto per�
chieder� se questo � l'inizio del confronto promesso�. Secondo Bianco, la
riforma cos� com'� �lede l'autonomia scientifica e organizzativa della
ricerca. Oltretutto - aggiunge - ha una impostazione gerarchica e non a
rete, contrariamente alla tendenza in atto nel mondo della ricerca. La
riforma del 1999 era certamente perfettibile: ora invece si vuole
distruggere tutto senza ascoltare i nostri suggerimenti�. Il presidente
dell'Inaf Giancarlo Setti sottolinea che comunque �senza finanziamenti la
ricerca inaridisce, quale che sia l'organizzazione�. An intanto rifiuta di
commentare, ma si sa che � critica sulla riforma, cos� come una parte di
Forza Italia (come i deputati genovesi, che vorrebbero difendere l'Infm) e
della Lega, che � contraria all'accentramento dei poteri degli enti. In pi�
in preconsiglio sono state sollevate obiezioni tecniche sul testo del
decreto: insomma, forse le cose non andranno cos� lisce.Intanto Possa
minaccia di commissariare il Cnr. Il nome del commissario sarebbe quello di
Adriano de Maio, ex rettore del Politecnico di Milano e attuale rettore
dell'universit� privata romana Luiss. Bianco risponde: �Non ne ero stato
informato, e comunque per un commissariamento ci vogliono motivazioni. Che
non ci sono�. O forse, come dice Flaminia Sacc�, responsabile universit� e
ricerca dei Ds � solo che �il governo ha voluto sferrare un attacco
violento al Cnr per poterla occupare, pi� che riformare. Prima
sottraendogli fondi poi accusandola di inefficienza a mezzo stampa, e
adesso con le voci di commissariamento�. Intanto per venerd� i ricercatori
hanno organizzato un'assemblea per fare il punto della situazione.
L'appuntamento � per le 10 nell'aula magna del Cnr di Roma.
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