21 Amino Acidi
ZincFinger

26 Feb<br>E' una bella sorpresa. Viene dalla California, tanto per cambiare. Un gruppo 
di biochimici e' riuscito ad incorporare un nuovo aminoacido nelle proteine 
sintetizzate dal batterio E.Coli. In natura gli aminoacidi a disposizione sono 20, 
differenti per taglia, polarita', composizione. Il loro assemblaggio genera le 
proteine, le molecole artefici della vita, svolgendo queste tutte le funzioni 
biologiche: strutturali, catalitiche, regolatrici. La sequenza di aminoacidi che 
costituisce una proteina e' l'informazione che il DNA conserva, replica, e 
attiva.<br>Cosa hanno fatto i biochimici? Hanno costruito una variante del batterio 
E.Coli che sintettizza un aminoacido non naturale: rhoAF. Non solo, ma hanno permesso 
al batterio di utilizzare questo aminoacido nell'assemblaggio di una proteina.<br>I 
problemi da risolvere per tale operazione sono differenti. Innanzitutto occorre 
definire un pathway chimico che permetta al batterio di produrre questo nuovo enzima. 
Questo e' !
stato fatto inserendo 3 geni differenti di un altro batterio, che produce rhoAF come 
tappa intermedia di una reazione metabolica. La sintesi completa dell'21 aminoacido e' 
garantita da un enzima proprio di E.Coli. La seconda tappa e' quella di associare 
all'enzime un codone, cioe' una tripletta di DNA. Per fare questo si e' sfruttata la 
sequenza TGA. Generalmente questa sequenza rappresenta un segnale di stop, quando 
l'enzima sintetase scorre il tRNA per assemblare la proteina. Ma l'enzima sintetase e' 
stato modificato in modo da associare alla tripletta TGA il nuovo enzima. Poi si e' 
preso un gene noto, lo si e' modificato in modo da fare inglobare il 21 aminoacido e 
si e' verificata l'inserzione per spettroscopia di massa.<br>Bingo!!!!<br>Con la 
ricerca condotta si aprono formidabili prospettive, e' ragionevole pensare di poter in 
modo analogo inserire nella proteina aminoacidi modificati. Questo puo' essere utile 
per studiare la dinamica delle proteine e la loro funzione !
nel loro ambiente naturale. Ad esempio con aminoacidi sensibili alla luce, potremmo 
seguire al microscopio che combina una proteina. Oppure si potrenno creare dei siti di 
legame dentro le protine in modo da facilitare l'interazione delle proteine con i 
medicamenti.<br>Insomma sta nascendo l'universo molecolare. Piano piano le tappe 
molecolari della funzione biologica si stanno comprendendo e si sta cercando di 
controllarle e modificarle. Non solo modificando il DNA, come nelle biotecnologie 
tradizionali, ma intervenendo nel complesso meccanismo di sintesi delle proteine. 
Aumentando a nostra guisa i mattoncini di questa architettura. Tutta avviene dentro 
una filosofia della semplificazione del sistema di studio in modo da non sporcare 
l'analisi e il controllo. I devices molecolari o cellulari sembrano essere dunque un 
futuro prossimo. "GOOD BOY"-dice D.L.Lewis!  

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