Un archivio per il PHD ZincFinger 12 Mar<br>Qualche tempo fa un mio amico informatico mi parlava del pirataggio delle tesi di dottorato. Grazie ad internet la possibilita' di reperire tesi di dottorato belle e pronte in certi campi di ricerca e' straoridanariamente alta. L'attitudine di mettere a disposizione on-line il lavoro svolto da parte degli studenti e l'affermazione dell'inglese come lingua ufficiale della comunita' scientifica hanno reso possibile questo fenomeno. In realta' la marachella del pirataggio e' solo un piccolo punto di vista. Il dato interessante e' che la rete permette sempre piu' uno scambio rapido di informazioni e connessioni, al di la degli strumenti classici di cui si e' dotata la comunita' scientifica fino ad oggi: pubblicazioni su riviste e congressi specialistici.<br> E' nato un nuovo sito il cui scopo e' quello di archiviare le ricerche di dottorato in corso <a href="http://www.phddata.org">http://www.phddata.org</a>. Questo sito rappresenta un nuovo spazio pubblico per i ricer! catori. Tra le motivazioni proposte c'e' quella di evitare la duplicazione delle ricerche svolte in differenti laboratori. Questo ultimo punto rimane oscuro, a mio avviso. Tantissima ricerca infatti si basa sul confronto di dati svolti sui medesimi sistemi. Se ognuno fa qualcosa di totalemente differente come si puo' pretendere che il confronto scientifico sia fruttuoso? Salutiamo quindi il nuovo sforzo di apertura della comunita' scientifica, ma riserviamoci il diritto di dire che la smania di diversificazione forzata rischia di impoverire la scienza.
-- ************************************************* * Fabio Sterpone * * e-mail:[EMAIL PROTECTED] * * Adress:DBCM/DSV/CEA Centre d'Etudes Saclay, * * 91191 Gif-sur-Yvette Cedex, France * * Tel: +33-1-69084006 * * Fax: +33-1-69089275 * ************************************************* _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
