----- Original Message -----
From: tbrown <[EMAIL PROTECTED]>
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Sent: Friday, June 06, 2003 7:30 AM
Subject: R: [laser] Chiedo scusa


> Da "Downunder" mi trovo assolutamente daccordo con Andrea.
>
> Credo che come collettivo, movimento chiamatelo come volete, non ci
possano
> essere vie di mezzo. Mi sono trovata a riflettere su qualcosa di simile
> proprio durante questa settimana mentre con la mano destra mandavo mail e
> facevo telefonate alle varie company per farmi fare offerte sui loro
> prodotti commerciali (tutti rigorosamente coperti da brevetto) e con la
> sinistra cliccavo disperatamente sul mio mouse in cerca delle ultime
notizie
> sulle proteste anti G8...
>
> Doppio gap spazio-temporale, ma anche emozionale. Qui � giorno e l� �
ancora
> notte, qui si sgranocchiano snack Nestl� e la polizia non ha in dotazione
> nemmeno i manganelli, mentre l� si protesta e le forze dell'ordine (?)
> sparano proiettili di gomma su chi manifesta la propria opinione...
>
> E poi la ricerca quotidiana sui web-site delle aziende biotech mi ha fatto
> sentire l'altro gap: quando vado a fare la spesa sto attentissima a non
> comprare Danone, Nestl� o Palmolive, non mangio da Mc Donald e non bevo
Coca
> cola, evito di andare a fare benzina alla Esso... E poi in una settimana
> compro prodotti per diversi milioni delle vecchie lire a compagnie che da
> una parte sviluppano prodotti per la ricerca e dall'altra brevettano
metodi
> e procedimenti biotecnologici...
>
> Non lo so, credo che nel lavoro che faccio non sia possibile scegliere pi�
> di tanto (a meno che non voglia raddoppiare tempi di realizzazione degli
> esperimenti) ma nella sfera del mio tempo chiamiamolo "pubblico-privato"
> sono libera e anzi, mi sento obbligata ad attuare una scelta ben precisa.
> Credo che incontri come quello di Padova siano funzionali solo alle
imprese
> ansiose di pubblicizzare il proprio brand. E soprattutto di associarlo ad
> iniziative politically correct (la prima � stata proprio la coca cola con
> progetti di assistenza alimentare nei paesi africani, seguita dalle
> compagnie petrolifere che sponsorizzano centri di ricerca ambientali e
> azioni di recupero in caso di disastri ambientali - leggi Prestige -).
> Le grandi corporation hanno assolutamente bisogno di associare il loro
nome
> a qualcosa che viene comunemente accettato come positivo. E ancora di pi�
in
> Italia le compagnie biotech, che devono far fronte a un sentimento
> d'opposizione diffuso - non solo all'interno del movimento -  hanno tutto
> l'interesse nel promuovere spazi di dibatto pubblici dove poter fare
vedere
> che non sono poi cos� cattive. E che il rifiuto verso le biotecnologie
> arriva soprattutto da un livello d'ignoranza generalizzato e dalla
> disinformazione rispetto ai temi della scienza. Purtroppo per loro ci soni
> degli studi ben precisi (leggi Eurobarometro) che hanno fatto vedere che
> tutto ci� non � vero e che il no alle biotechnologie non arriva dalla
paura
> del pomodoro bl�, ma piuttosto dal rifiuto di essere un consumatore
> sfruttato per l'arricchimento di poche multinazionali.
>
> Mi sbaglio o Laser � "contro l'ingenuo positivismo e contro il rifiuto
> incondizionato della scienza e della tecnica?" . Credo che in questa frase
> ci sia gi� la posizione di Laser. Magari sbaglio... Forse sarebbe da
> aggiungere anche "contro il marketing della scienza"...
>
> Credo Andrea che la tua presa di posizione possa essere ampiamente
condivisa
> e posso dire che personalmente la trovo anche coraggiosa (non solo per
> Padova).
>
> Tullia
>
>
>
>
>
>
>
> ----- Original Message -----
> From: pwd9148 <[EMAIL PROTECTED]>
> To: laser <[EMAIL PROTECTED]>; <[EMAIL PROTECTED]>
> Sent: Friday, June 06, 2003 1:23 AM
> Subject: [laser] Chiedo scusa
>
>
> > Devo delle scuse a tutti, ma soprattutto a Francesco per quello che e'
> successo a Padova.
> >
> > Ricostruisco brevemente: LASER era stato invitato ad un dibattuto a
> "Bionova",
> > un'esposizione di imprese e centri di ricerca biotech sponsorizzata,
> secondo la copertina
> > del catalogo, da Amgen, Farmindustria, Assobiotech, Regioni Toscana e
> Veneto, Camera di
> > Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Padova. Ci sono
andato
> io, poco
> > informato sulla sitazione e mi sono rifiutato di partecipare
all'incontro,
> ho discusso
> > animatamente con Francesco e i suoi compagni e me ne sono andato
sbattendo
> il badge, visto
> > che porte non ce n'erano. Risultato: 14 ore di treno inutili (e a spese
> mie) e un
> > comportamento da cafone di cui solo la mia disinformazione e'
> responsabile.
> >
> > Cerco di spiegare le motivazioni del mio comportamento. In questa fiera
> quasi
> > esclusivamente mercantile, erano stati aperti spazi di dibattito su temi
> come "Alla
> > ricerca di una scienza di tutti", "Una corretta informazione quale
> premessa del successo
> > terapeutico", cose cosi'. Alcuni di questi dibattiti erano organizzati
(in
> ottima fede)
> > dall'associazione biotecnologi di cui Francesco e' presidente.
> Ciononostante, il carattere
> > puramente pubblicitario della fiera non ne era scalfito. Anzi:
> l'inclusione di tali
> > dibattiti rafforzava l'impatto propagandistico di "Bionova", dato che le
> biotecnologie
> > sono ancor oggi motivo di scontro e che le imprese biotech faticano a
> farsi accettare. A
> > conferma di cio', il mercoledi si era svolta una manifestazione di
> protesta contro Bionova
> > (ricordo che Bionova e' a Padova, non un posto qualunque).
> >
> > Io non ho alcun desiderio di aiutare le imprese biotech a farsi
accettare.
> Credo che LASER
> > non abbia posto in queste esibizioni. Non riesco a conciliare
> l'opposizione a Tebio e la
> > partecipazione a Bionova. Credo che la presenza di movimenti "critici"
in
> queste fiere
> > serva a legittimarle.
> >
> > Intendiamoci: non rifiuto il dibattito con chi la pensa diversamente. Lo
> rifiuto quando
> > ritengo il contesto dominante rispetto al contenuto, qualunque esso sia.
> >
> > Credo che il posto di LASER sia nelle manifestazioni contro falsi
> dibattiti come Tabio e
> > Bionova (cosi' come contro G8 e WTO), anche quando non condividiamo i
> moralismi di queste
> > mobilitazioni. Anzi, ancor di piu': se stiamo dentro i movimenti
possiamo
> mettere in
> > discussione tali moralismi (e Hub e' stato anche questo); se ci
prestiamo
> a gioco delle
> > multinazionali no.
> >
> > Andrea
> >
> > ps
> > scusate lo stile burocratico, ma la precisione mi sembrava piu'
importante
> di rabbia e
> > ironia.
> >
>
>

_______________________________________________
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