Sono appena tornato da Bionova e leggo adesso, un po' stanco e prima della nanna, le mail che vi siete scambiati in questi giorni.
Cerco di fare alcune considerazioni, sperando che la stanchezza mi conceda ancora un po' di mettere qualche parola in filo logico.
Tanto per cominciare nessuna scusa: � andata cos�, ci sono delle ragioni, capisco e non condivido, se ne discute.
Non intendo fare paragoni o pesare su un piatto della bilancia la partecipazione all'hub.
Sarebbe come dire "io l'ho fatto e tu no".
Brutto. E non costruttivo.
Quella partecipazione ha tuttavia coinvolto due associazioni (gli studenti e i laureati) con tutto quello che poteva comportare: dibattito, confronto, decisione di partecipare con uno spirito che, oltre ad aver dato vita, mi pare, ad una proficuo scambio di idee e contributi, ha anche animato e spinto l'organizzazione di un incontro del genere nella sede di Bionova.
Siamo venuti al ESF nonostante praticamente tutti i documenti "ufficiali" dichiarassero opposizione al biotech senza alcuna distinzione o condizione.
Per me era rompere uno schema.
E' stato anche (fra le tante cose) un modo per evitare di contribuire alla costruzione di muri che spesso da soli ci creiamo.
Bionova � una fiera delle biotecnologie e della bioingegneria.
Significa che ci sono nello stesso momento spazi espositivi di aziende (multinazionali? amgen e glaxo, per essere precisi), momenti di presentazione delle aziende, e incontri puramente e marcatamente scientifici (a latere il convegno del CIB, consorzio interuniversitario biotecnologie).
In un altro momento vi racconter� come un possibile vaccino anti-AIDS tutto italiano viene prodotto da due ditte di edimburgo....
Bene.
Come in un contesto pi� ampio di persone che, se mi avessero sentito parlare, probabilmente mi avrebbero appeso a testa in gi�, ho creduto importante che ci fosse stata un isoletta di pensanti con la propria testa da cui un messaggio diverso poteva iniziare a circolare, cos� ho creduto e credo per l'workshop che abbiamo organizzato in Bionova.
Non si trattava pertanto solo di rompere gli schemi di autoreferenzialit�, portando dentro un pensiero antagonista.
N� del rischio che questo antagonismo portato in un contesto del genere finisse come le magliette del Che vendute in ogni parte del mondo.
Era una occasione di contagiare con un pensiero diverso non i rappresentanti della aziende presenti, ma i tanti giovani che sono venuti a visitare la fiera e che, oltre al luccichio pubblicitario di Applied Biosystem e Amgen, potevano sentire delle voci che vanno nella direzione opposta.
Per quanto mi riguarda non amo le cose facili, non mi divertono.
Quando voglio capire o cambiare qualcosa, e questa sar� deformazione professionale, ci metto le mani dentro.
L'aula nella quale Andrea non � neanche entrato era stracolma di studenti (non solo di biotech, ma anche di farmacia, economia etc..), tanto che molti sono rimasti a sedere sul pavimento.
E prima che una vaga legittimazione degli organizzatori/finanziatori della fiera, credo che le parole che ci siamo scambiati abbiano raggiunto queste persone, che oltre alla pubblicit� fuori dell'aula hanno potuto sentire il messaggio di scienziati fuori dagli schemi, di medici senza frontiere e non hanno sentito quello di laser.
Partiamo ovviamente da punti di vista diversi.
Ma non credo che schemi precostituiti siano utili per affrontare un percorso del quale nessuno ha gi� tracciato la strada, e penso che tutti lo abbiano visto in questi mesi in cui ci siamo scambiati un po' di idee.
E per invertire la rotta delle cose bisogna anche un po' essere disposti a mettersi in gioco.
Altrimenti forse si pu� mantenere l'orgoglio di una innocente purezza d'animo: ma � troppo comodo o troppo facile.
E non porta in un altra direzione.
Cmq, se a qualcuno ancora interessa, l'workshop � finito sul brevetto come uno degli elementi chiave pi� concreti su cui poter cercare di fare qualcosa.
Ed ho concluso chiedendo a tutti i presenti una risposta a questa domanda: "a parte le chiacchere, quindi, cosa facciamo? pensiamo ad un linux per le biotech?"
La risposta di tutti (il rettore di padova, il responsabile medico di MSF etc..) � stata si.
Il massimo che posso dirvi � fate di questa risposta quello che volete.
Francesco
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