Mi pare che il problema pi� grave
anche in questo caso
sia la disinformazione:
non solo i comuni cittadini sanno poco
intorno al problema
ma anche gli operatori sanitari
e persino gli ambientalisti...
 
Credo anche che questo sia uno dei casi
in cui � pi� facile capire come
i problemi legati alla sfera tutela di ambiente/salute
debbano diventare temi fondamentali del Movimento
e in particolare di un soggetto come attac italia
che ha come suo primo obiettivo l'autoeducazione popolare
  
con preghiera di fare girare
ernesto burgio
commissione ambiente e salute
attac italia
 
 
Sent: Tuesday, June 10, 2003 7:36 AM
Subject: [VAS] I: APPELLO

APPELLO PER IL SI'
AL REFERENDUM PER LA
ABROGAZIONE DELLA SERVITU' COATTIVA DI ELETTRODOTTO

Le norme che si vogliono abrogare (art. 119 T.U. elettricit� e acque e art.
1056 C.C.) fanno s� che il proprietario di un fondo
non si possa opporre al passaggio delle linee elettriche
in media e in alta tensione (elettrodotti).

Non riguardano i cavi elettrici in bassa tensione (380 o 220 V),
Tali norme vengono invocate tutte le volte che deve essere costruito un
elettrodotto, per imporre automaticamente la servit� di elettrodotto sui
terreni interessati e quindi pagare il costo di utilizzo del suolo con una
somma simbolica.
Le norme sono state adottate negli anni '30 quando l'Italia era un Paese
agricolo e occorreva elettrificare il Paese.
Oggi non � pi� cos�.

Come ricordato dalla Corte Costituzionale nella sentenza che ha dichiarato
la ammissibilit� del quesito referendario, una rete di centinaia di
migliaia di chilometri copre la Penisola. Ci� ha favorito un modello di
sviluppo, basato sul trasporto mediante grandi elettrodotti dell'energia
elettrica prodotta principalmente nelle centrali che sfruttano combustibili
fossili come il petrolio e il carbone e le cui emissioni sono alla origine
dell'effetto serra, del buco dell'ozono, dei cambiamenti climatici
.  Al
contrario.
La abrogazione delle norme sottoposte a referendum - ricorda ancora la
Corte - favorir� il riequilibrio del mercato dell'energia distorto dall'
incentivo agli elettrodotti
costituito dalle norme di legge da abrogare,
promuovendo lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile:
l'energia solare su tutte,
che viene consumata in prossimit� del luogo di produzione
e non abbisogna del trasporto mediante elettrodotti.

Un secondo e non minore obiettivo del referendum �:
il contenimento dell'elettrosmog.
L'elettrosmog � l'inquinamento causato dal campo magnetico e dal campo
elettrico prodotti dal passaggio della corrente elettrica. La fonte pi�
importante di tale forma di inquinamento sono gli elettrodotti.


Molti studi epidemiologici hanno constatato che i bambini esposti al campo magnetico,
anche di debole intensit�, generato da elettrodotti ammalano di leucemia
infantile
molto pi� frequentemente
di quelli non esposti.
Il NIEHS-l'istituto federale americano per la salute ambientale
ha classificato il campo magnetico generato dai cavi di corrente elettrica
possibile cancerogeno gi� nel 1998.
La IARC, la Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro di Lione,
ha classificato lo stesso campo elettromagnetico
possibile cancerogeno nel 2001: entrambi gli istituti attribuiscono tale
classificazione alla aumentata incidenza della leucemia infantile in
prossimit� degli elettrodotti. (da numerosi studi risulta che
anche i tumori cerebrali, i infomi non-Hodgkin ed altre patologie
gravi possano essere ricondotte alla stessa causa)

Si � tentato di limitare la esposizione delle persone al campo magnetico
generato dagli elettrodotti introducendo limiti di esposizione e distanze
di rispetto degli elettrodotti dalle case: un decreto del 1992, voluto
dall'allora ministro dell'ambiente Ruffolo,
interpretato da successive
circolari, decreti, leggi, non � mai stato rispettato, nel senso che i
limiti di esposizione e le distanze di rispetto ivi previsti non sono
attualmente osservati.
Un s� a questo referendum porter� alla riduzione delle fonti di
inquinamento magnetico: meno chilometri di elettrodotti, per i quali non ci
sar� pi� il vantaggio economico della servit� coattiva dei suoli,
significher� meno occasioni di esposizioni di bambini nelle case e nelle
scuole oggi prossime agli elettrodotti.
Il proprietario del fondo potr�
contrattare con la compagnia elettrica il passaggio dell'elettrodotto
e lo far� certamente pensando anche alla sua salute
e a quella dei suoi figli o nipoti.

Per lo stesso motivo: un s� a questo referendum porter� anche a uno
sviluppo equilibrato della rete  costituita dalle antenne radio per il
servizio telefonico.
Un recente decreto - noto come decreto sblocca-antenne -  pubblicato il 14
settembre 2002, quindi successivamente al deposito delle firme di
sottoscrizione di questo quesito referendario  avvenuto il 9 agosto 2002,
aggrava la servit�  coattiva di elettrodotto modificando l'articolo 230 del
Codice Postale dove si prevede per gli edifici il passaggio di cavi per le
antenne riceventi poste sugli edifici medesimi. La modifica trasforma tale
obbligo di passaggio in una servit� di elettrodotto
poich� estende
l'applicazione della norma postale, pensata per le antenne di ricezione
televisiva, ai cavi di alimentazione del segnale, in media tensione, alle
antenne radio per la telefonia. La servit� � ulteriormente aggravata dalla
legittimazione delle societ� licenziatarie del servizio di telefonia mobile
ad agire in giudizio - anche per risarcimento del danno emergente e del
lucro cessante - nei confronti di quanti si oppongano alla servit� con la
conseguente limitazione del diritto di difesa di cittadini e consumatori.

In caso di vittoria del s� anche tale modifica dell'art. 230 del codice
postale sar� abrogata, in quanto norma successiva che aggrava l'efficacia
della norma che impone la servit� coattiva di elettrodotto sottoposta a
referendum.
Un ultimo ma non meno importante motivo per la abrogazione della servit�
coattiva da elettrodotto � che in presenza di tale norma sottoposta a
referendum gli elettrodotti sono costruiti senza concessione edilizia.
Si tratta di opere il cui impatto ambientale � talmente elevato che la
Comunit� Europea ha stabilito con direttiva la necessit� di una Valutazione
di Impatto Ambientale (V.I.A.) preliminare
alla costruzione degli
elettrodotti in alta tensione. Il decreto italiano di recepimento - DPR 27
aprile 1992 - ha depotenziato la direttiva europea richiedendo la V.I.A.
solo per gli elettrodotti da 220 e da 380 kV, non per quelli - che sono
comunque classificati in alta tensione - da 60, 132, 150 kV
.
Opere tanto impattanti non richiedono n� V.I.A. n� concessione edilizia ,
laddove - giustamente - la concessione edilizia - oggi  permesso di costruire -
� richiesta non appena si metta mano alla costruzione anche solo di una piattaforma.

In caso di vittoria del s� la edificazione di elettrodotti sar� sottoposta
alla valutazione del Comune per il rilascio della concessione edilizia e
dunque alla preventiva valutazione dei possibili effetti nocivi per la
salute da parte della azienda sanitaria, ai sensi dell'art. 220 del T.U.
delle leggi sanitarie.
Per
il riequilibrio del mercato dell'energia che favorisca le fonti
rinnovabili, in particolare l'energia solare
, VOTA SI' AL REFERENDUM PER
L'ABROGAZIONE DELLA SERVITU' COATTIVA DA ELETTRODOTTO
� il contenimento dell'elettrosmog, mediante il mantenimento in funzione di
un minor numero di chilometri di elettrodotti con la conseguente minore
probabilit� di esposizione dei bambini al campo magnetico e dunque una
minore incidenza della leucemia infantile,
VOTA SI' AL REFERENDUM PER
L'ABROGAZIONE DELLA SERVITU' COATTIVA DA ELETTRODOTTO
il contenimento dell'elettrosmog, mediante l'abrogazione della modifica
del Codice Postale introdotta dal decreto sblocca-antenne che impone la
servit� del passaggio del cavo di alimentazione del segnale alle antenne
per la telefonia, VOTA SI' AL REFERENDUM PER L'ABROGAZIONE DELLA SERVITU'
COATTIVA DA ELETTRODOTTO
il contenimento dell'impatto ambientale degli elettrodotti e delle
costruzioni elettriche, mediante l'esercizio da parte dei Comuni, adiuvati
dall'autorit� sanitaria, della potest�  di rilasciare il permesso costruire
e di perseguire l'abuso edilizio
, VOTA SI' AL REFERENDUM PER L'ABROGAZIONE
DELLA SERVITU' COATTIVA DA ELETTRODOTTO
Mai pi� un elettrodotto nel mio giardino.
Mai pi� i bambini nelle scuole sotto i cavi di alta tensione.
Mai pi� leucemie infantili da elettrosmog

Dall'Italia, maggio e giugno 2003
Il Comitato Promotore del Referendum
"Servit� coattiva da elettrodotto: abrogazione"
Livio Giuliani

 

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