-- Brevettabilità di invenzioni attuate tramite computer previous next Arlene McCARTHY (PSE, UK) Relazione sulla proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio relativa alla brevettabilità delle invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici Doc.: A5-0238/2003 Procedura: Codecisione, prima lettura Dibattito: 23.09.2003
La commissione giuridica sostiene la proposta di una normativa europea relative alla brevettabilità di invenzioni attuate tramite computer: la relazione elaborata da Arlene McCARTHY (PSE, UK) è stata adottata con 19 voti favorevoli, 9 contrari e unastensione. La proposta di direttiva mira a garantire che i brevetti per le invenzioni attuate tramite elaboratori elettronici vengano concessi sulla stessa base in tutta lUnione europea e che i tribunali nazionali esaminino i casi di impugnazione di brevetti in base a principi uniformi. Pur approvando lidea generale, lorgano parlamentare ha adottato una serie di emendamenti volti a chiarire e precisare la formulazione proposta dalla Commissione, ma anche a raggiungere un compromesso tra i divergenti punti di vista. Sulle oltre 110.000 domande ricevute dallUfficio europeo dei brevetti nel 2001, oltre 16.000 riguardavano le innovazioni nelle tecnologie relative agli elaboratori elettronici e lattività è aumentata in modo significativo negli ultimi anni. Le invenzioni tramite computer non riguardano il software «in quanto tale», ma soltanto dispositivi come telefoni cellulari, elettrodomestici intelligenti, dispositivi di comando di motori, macchine utensili e invenzioni attuate per mezzo di elaboratori elettronici. La commissione giuridica ritiene che, per essere brevettabile, uninvenzione attuata per mezzo di computer debba «essere atta a unapplicazione industriale, presentare un carattere di novità ed implicare unattività inventiva». Per implicare unattività inventiva, linvenzione deve «arrecare un contributo tecnico». I deputati affermano però che uninvenzione non deve essere considerata «arrecante un contributo tecnico» soltanto perché implica luso di un computer. In altri termini, i brevetti non devono essere autorizzati per i semplici programmi informatici (tutelati dal diritto dautore). La Commissione europea è invitata a presentare in futuro una relazione sul modo con cui, nella prassi dellUfficio europeo dei brevetti, si è tenuto conto dei requisiti della direttiva e a valutare se sia il caso di rivedere la Convenzione sul brevetto europeo. Altri emendamenti dellorgano parlamentare mirano a proteggere gli interessi delle piccole e medie imprese, chiedendo peraltro alla Commissione di osservare gli effetti su queste ultime della protezione conferita dal brevetto per quanto riguarda le invenzioni attuate tramite computer. Ciao pwd9148 _______________________________________________ www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
