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sabato di corsa a vedere un film. un attimo di
distrazione fa bene. ritiro i soldi al guichet. riprendo la carta ma
lascio le banconote la. rido intanto sono ricco
vero?????beh al meno il clochard che stava li a fianco s'e' fatto la
giornata.
Arrivo giusto in tempo. Film elephant. Tema: la
strage di Colombine.
Colombine l'ho scoperta grazie a M.Moore. Prima non
ne sapevo proprio niente. Cosi appena uscito il Film di VanGus mi
sono
scaraventato in sala. Bowling for Colombine ci
aveva fatto discutere. Ci era piaciuto quel senso militante, quel media
attivismo, quell'inquiesta
visiva, quell'audacia e quella
radicalita' nelle posizioni che l'orsacchiotto ci sbatteva in faccia.
Elephant mi e' piaciuto ancora di piu'.
Quando scorreva il film, ho pensato non poco a
quello fatto insieme, quando eravamo piccoletti, studenti in movimento, tra la
scuola e l'universita'.
Colombine, viene presentata come una scuola
modello, pischelletti che gironzolano, escono dalle classi, mangiano a
mensa, partecipano a gruppi
di discussione sull'omosessualita', hanno i
laboratori di fotografia. Hanno una scuola, a pensar bene, proprio come la
sognavamo noi.
Mi domandavo ma non era questo quello che
disegnavamo nei nostri volantini quando rivendicavamo meno nozioni piu'
socialita'? Si era prorpio questo, era il sogno dell'arcadia della cultura,
quella sottratta all'autoritarismo, quella costruita orizzontale, quella vissuta
di pomeriggio e autogestita.
Quella passeggiata, tra una canna e una
pomiciata.
Beh Colombine era la realizzazione di
quel sogno. Ma fuori? Deserto. Ma nel film non ci sono spiegazioni per un fatto
che non ne ha. Ti sbatte solo
in faccia con molto "realismo" un vuoto che
esiste.
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