rigurgitava pwd9148
> Non sono d'accordo: sono sicuro che i laserioli usano programmi
> proprietari senza pagarli (vedi header di questa mail :)).

Non sai quanto mi dispiace ma non sono d'accordo con te... o meglio:
non so voi ma io "di fondo", essendo paranoico, dei programmi proprietari
non mi fido.

Copio/incollo da http://www.ppcnerds.org :

Quante backdoor sono presenti in quei programmi sui quali non � possibile
effettuare alcuna forma di auditing, in quanto rilasciati "a sorgente
chiuso"? Si tratta di backdoor originate da sviste, da un preciso intento
di malversazione o dalla volont� di dare supporto a obiettivi per nulla
ortodossi?
Come sostengono alcuni dei maggiori esperti di sicurezza, � probabile che
esse siano in numero assai superiore a quanto normalmente si creda: la
nota realt�
degli spyware rappresenterebbe solo la classica punta dell'iceberg. E si
insinua il
dubbio che molti, anche tra i soggetti "istituzionali", potrebbero avere
interesse a
inserire backdoor nei programmi a pi� larga diffusione, celandole
accuratamente tra le "pieghe" dei sorgenti, ad esempio per garantirsi una
possibilit� di controllo della sfera privata degli utilizzatori,
l'ottenimento del quale richiederebbe notevoli sforzi e un elevatissimo
rischio di impopolarit�, qualora perseguito per le vie lecite.

E' davvero il caso di affidare i nostri segreti a programmi proprietari,
dei quali nessuno, tranne il produttore, pu� conoscere e supervisionare
l'implementazione? Sar� bene pensarci due volte, e poi cercare
un'alternativa. Libera.

Vi abbraccio calorosamente

-- 
Monsieur Legrand
developer of ILN system http://iln.ppcnerds.org

Il problema non � tanto assicurare la privacy a coloro che la
sollecitano (pochi rispetto al totale della popolazione),
bens� di farla considerare un bene prezioso a coloro che vi hanno
entusiasticamente rinunciato.
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