Oggi 1 gennaio 2004, noi intermittenti e precari di Francia e d�Italia, abbiamo occupato l�Accademia di Francia a Roma (Villa Medici), per esprimere il nostro dissenso circa la distruzione del sussidio di disoccupazione in Francia e dei diritti sociali in Europa. Partendo all�assalto della "fortezza dell�arte" dichiariamo che gli spazi di libert� e di creazione non possono essere ridotti a qualche luogo "eccellente". Qui a Villa Medici una quindicina di artisti hanno la possibilit� di trascorrere un periodo di tempo non direttamente vincolato all�impiego, godono cio� della possibilit� di sviluppare progetti non immediatamente spendibili sul mercato, lavoro di ricerca e di cooperazione, senza che gli sia domandato di rendere conto della loro produttivit�. Noi denunciamo il fatto che la logica discrezionale di individualizzazione delle sovvenzioni e dei finanziamenti nasconde in realt� la distruzione sistematica dei diritti collettivi. Ed � proprio per questo, per conservare un tempo non condizionato dall�impiego, per mantenere il sussidio di disoccupazione sia in quanto lavoratori salariati, che disoccupati che autonomi che in formazione continua, che siamo in lotta da sei mesi. All�indomani delle dichiarazioni del presidente della Repubblica francese il quale ha annunciato "una grande mobilitazione per il lavoro" per l�anno che viene, esigiamo dal governo francese l�abrogazione del protocollo UNEDIC del 13 nivembre 2003 (riforma dei sussidi) e chiediamo l�apertura di una negoziazione trasparente con l�insieme dei soggetti interessati. Chiediamo la creazione di nuovi diritti collettivi, sulla base di un nostro nuovo modello di indennizzazione adottato dalle coordinazioni e dai collettivi di intermittenti e precari francesi, che possa arrestare il processo di precarizzazione generale che ci impongono. Siamo contro tutte le applicazioni del dispositivo dell�AGCS (Accordo Generale sul Commercio dei Servizi), che vuole asservire il bene comune alle logiche della concorrenza e del mercato. L�insieme di queste misure inaccettabili costituisce ormai i principi cardine dell�Europa istituzionale che pretende di adottare una costituzione che non lascia nessuno spazio ai diritti sociali fondamentali.
Per questo noi chiamiamo alla mobilitazione generale, alla moltiplicazione delle azioni, e delle iniziative, ad unire le forze per far convergere le lotte in Francia, in Italia e ovunque in Europa. Chiamiamo tutti ad unirsi alla nostra lotta e a sostenere le nostre rivendicazioni.
Vi diamo appuntamento per domani 2 gennaio a Villa Medici per le ore 16.00.
Tutti a Genova il prossimo 31 Gennaio.
TUTTI INSIEME NEL 2004, RESISTERE O SCOMPARIRE
Nell�immediato invitiamo l�ambasciatore di Francia a venirci a trovare a Villa Medici per riferire al governo le nostre richieste e le nostre esigenze, visto che sembra rimanere sordo. Organizziamo da questa sera degli incontro su questi temi con gli attori della vita culturale e sociale d�Italia e di dove sia.
Le nostre azioni non si fermeranno
Quello che difendiamo lo difendiamo per tutti
Collettivo d�occupazione di Villa Medici - 1 Gennaio 2004-01-01
Per saperne di pi� sul nuovo modello d�indennizzazione e delle lotte degli intermittenti e dei precari, consultare:
www.cip-idf.ouvaton.org
Contatto per la stampa: 0033 66 39 81 102 / 0039 06 67 61 294
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