-------- Messaggio Originale -------- Oggetto: proposte digitali, brevetti e coyright Data: Mon, 12 Jul 2004 16:22:28 +0200 Da: arturo di corinto
a proposito del convegno del 14 a roma sapendo che non e' solo il comune il nostro interlocutore (basta guardare il parterre), mi dedicherei a fare queste proposte come ISDR che vi chiedo di integrare. Si tratta, di misure "riformiste" e non "radicali", ma sono il minimo per parlare di "societ� aperta". Il resto � fuffa.
COPYLEFT 1) Incoraggiare la produzione, l'acquisto e lo sviluppo di free software e software open source (Floss) nella pubblica amministrazione; favorire il riuso, la formazione e l'addestramento all'uso di Floss nelle scuole e nelle biblioteche pubbliche
1.a) Istituire Banche dati del software Floss presso le reti civiche e gli enti locali
1.b) Adozione delle licenze GPL per il software e delle licenze creative commons per altri prodotti culturali finanziati dalle strutture pubbliche
1.c) Adattare il copyleft, pensato per il software, per la protezione del vivente. Una sorta di General Public License (www.gpl.org) per il codice sorgente degli organismi, il Dna.
1.d) Creare database pubblici di dati genetici (sequenze geniche, interazioni proteiche, ecc.). La logica del copyleft, il ribaltamento, del diritto d'autore, garantirebbe cosi il libero accesso al sapere scientifico.
COPYRIGHT 2) Ridurre il �tempo di vita� del diritto d'autore, richiedere una �microtassa� annuale per rinnovarne la titolarit� e ottenere che l'opera torni nel pubblico dominio se non viene pagata (www.creativecommons.org).
2.a) Creare archivi aperti a cominciare dalle pubblicazioni scientifiche, per mettere in circolo pi� idee e pi� conoscenza (http://eprints.rclis.org).
BREVETTI 3) Riforma e monitoraggio dell'Ufficio Europeo dei brevetti (EPO) che deve tornare sotto il controllo pubblico e assumere maggiori vincoli rispetto alla richiesta di nuovi brevetti;
4) Riduzione della durata temporale dei brevetti a 3 anni. Allo scadere il brevetto ritorna nel dominio pubblico.
5) Agevolazioni fiscali e creditizie per i brevetti, il copyright e relativo spin-off dai luoghi pubblici di produzione del sapere
ETERE 6) Attribuzione di una porzione dell'etere e delle radiofrequenze agli usi comunitari: tv di strada, reti wireless, radio comunitarie a cominciare dal livello locale
7) Ridistribuzione del segnale wi-fi da parte dei singoli utenti copme contropartita all'uso delle basse frequenze in dote alle societ� (aeroporti, stadi, etc.)
WIPO ed enti locali 8) Istituire una commissione di studio per favorire la free-knowledge society presso gli enti locali
9) Istituire una commissione parlamentare che si raccordi all'Europa per affrontare tali problematiche a livello internazionale mirata a omogenizzare le legislazioni relativa a copyright, brevetti e radiofrequenze in senso "aperto".
Diciamo che � solo una base... ci ragioniamo? ciao Art ------------------------> www.dicorinto.it
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