il testo che segue non � una semplice provocazione
Ogm:
incubo o sogno
Rispondere ai (molti) �illuminati� che sostengono, spesso in ottima fede,
sempre in beata e stolta ignoranza e in nutritissima compagnia, che con tante
emergenze e pericoli � assurdo allarmarsi per gli Ogm, sulla cui tossicit� non c�� alcuna prova, � quasi pi�
difficile che rispondere agli sponsor degli
stessi, presunti esperti, spesso in mala fede o accecati da ambizione e
abitudini di potere (l�esemplare
pi� insigne di questa categoria essendo in Italia un ex Ministro della
Sanit�)
E� pi� difficile perch� migliaia di persone condividono
il loro �benpensantismo
moderato�, che li spinge a sostenere pseudo-ovviet�
del tipo: �Guarda che anche io sono contrario agli Ogm. Come sai sono sempre stato un
ambientalista. Per� non ha nemmeno senso demonizzarli.
Allarmare la gente. Terrorizzarla. Se si fosse sempre ragionato cos�, saremmo rimasti all�et�
della pietra. E poi centinaia di medici e ricercatori illustri hanno dimostrato (?!)
che, se ci sono dei rischi questi riguardano, al limite, l�ambiente: diffusione
delle resistenza a pesticidi per impollinazione
crociata, piante iperinfestanti, morie di insetti
(spesso abbastanza schifosi) e forse di qualche variopinta farfalla, riduzione
della biodiversit�...
Ma quanto alla salute (umana) i rischi sono ipotetici e
remoti�
Questi illuminati sono pericolosi: accusano di oltranzismo e di oscurantismo fanatico i radicali anti-(new)biotech, ed hanno buon
gioco proprio negli ambienti potenzialmente pi� sensibili al problema. Perch� il timore del fanatismo ed il rispetto per la �Scienza� e per
la �libert� della ricerca�, sono propri
delle persone di cultura e �di sinistra�.
Fino a qualche anno fa ero convinto che le difficolt�
nell�affrontare in modo radicale questa ed altre problematiche inerenti
all�intrinseca pericolosit� della Scienza-e-Tecnologia (occidentali) fossero proprie, se
non esclusive dell�establishment
scientifico-tecnocratico (e spesso legate a precisi interessi economici).
Poi ho capito che non � cos�. E� proprio nella cerchia dei semi-ignoranti
che vorrebbero avere un ruolo culturale alternativo, senza dovere sacrificare a
questo scopo troppo del loro tempo in studi defatiganti, che si trovano le resistenze pi� oltranziste e gli avversari pi�
accaniti ad una critica radicale ed accorata della scienza determinista ed high/ipertech. Tra le file degli
ambientalisti e dei no/new global, quindi, e pi� in generale nell�ambito
dell�intellighentzia, che �, per
definizione, �di centro-sinistra�.
Il modo pi� comune,
parziale, semplicistico (quanto illogico) consiste nel limitarsi a parlare
dei prodotti del biotech genetico: dei cosiddetti
Ogm appunto. Anzi di alcuni
di questi: degli organismi geneticamente modificati del settore
agro-alimentare. Tralasciando il fatto che Ogm sono, ad esempio, i batteri gm
per produrre farmaci, proteine, vaccini et similia; i virus ricombinanti utilizzati come vettori
genici; scimmie, topi e maiali gm per scopi
scientifici (di ricerca o terapia: il campo pi� pericoloso e sconvolgente
essendo forse quello della sperimentazione in vista degli xenotrapianti);
gli uomini che abbiano subito interventi di terapia genica e soprattutto tutti
gli esseri viventi che abbiano subito modifiche geniche secondarie all�ingresso
(�fortuito�) nei loro organismi di sequenze nucleotidiche estranee (provenienti da virus gm o addirittura da alimenti Ogm�
magari per il tramite di, precedentemente innocui, batteri intestinali). Per non
parlare, dulcis in fundo, dei microrganismi gm
per scopo diciamo bellico (bioterroristico di Stato):
arma strategica ideale, secondo taluni, perch� apparentemente naturale,
selettiva, potentissima (1 grammo di antrace ha una
potenzialit� bio-distruttiva 700 volte superiore al
plutonio e 33.000 volte superiore alle cluster-bombs).
Gli �illuminati� fanno uso, in genere, di questa comoda
strategia. Lo fanno, come dicevo �in buona fede�: ripetendo giudizi (e
pregiudizi) del tutto infondati di scienziati, tuttologi e divulgatori di
successo. Che �dimenticano� , quantomeno di dire che se per vedere i primi terribili
effetti della Encefalite Spongiforme
Bovina (volgarmente, e cinicamente, detta Mucca Pazza) ci sono voluti
dieci anni, per dimostrare l�analoga pericolosit� delle �nuove proteine�
derivanti dagli Ogm sensu lato ci
vorr� un lasso di tempo ancora maggiore, non foss�altro che per la grande variet� e mutevolezza (!) delle
neo-proteine prodotte da parte degli stessi organismi gm (nota che il parallelismo tra BSE e possibili patologie
da Ogm � sensato: l� �esperimento� che � probabilmente
alla base della Mad Cow Syndrome � abbastanza simile a quello attuato dagli
ingegneri genetici e potrebbe innescare meccanismi patogenetici analoghi).
L�altro
modo, evidentemente pi� corretto, ma desueto, di affrontare il problema � quello
di mettere sotto esame la tecnologia che produce gli Ogm:
analizzando
l�impatto che l�ingegneria genetica in quanto tale
rischia di avere sull�intera biosfera e quindi anche
sulla salute dell�uomo.
Ovviamente per affrontare questo tema ci vorrebbe un
libro. E in effetti un libro che questa disamina la fa
in modo serio e profondo c��, ed � il classico Genetic engeeniring: dream or nigtmare della grande biotecnologia �pentita�, e
critica del paradigma scientifico determinista, Mae
Wan Ho (il libro � stato edito in Italia qualche anno
fa da Deriveeapprodi, con il titolo abbreviato, e reso
meno inquietante, Ingegneria
genetica ).
Provo a riassumere la tesi di
fondo, a mio parere chiara e �ineludibile�, del
libro di Mae Wan, che � la
seguente.
Da circa 30 anni migliaia di ricercatori e scienziati di
tutto il mondo agiscono da apprendisti stregoni.
Hanno messo mano al Codice
stesso della vita, pur sapendo di non essere in grado di controllare la
tecnologia pericolosissima che utilizzano. Inseriscono, di
fatto a casaccio, sequenze nucleotidiche
complesse di ogni tipo in genomi di specie diverse, saltando, inattivando,
forzando quelle barriere specie-specifiche che per miliardi di anni la Natura ha
erto a difesa del processo di evoluzione delle specie.
Per
veicolare queste sequenze geniche i nuovi apprendisti stregoni utilizzano
vettori � spesso
plasmidi e (retro)-virus� che
moltiplicano le resistenze batteriche agli antibiotici; si ricombinano tra loro
producendo nuovi virus patogeni; slatentizzano virus
fossili inseriti nei genomi degli organismi superiori; attivano oncog�ni e
bloccano geni soppressori determinando l�insorgenza di neoplasie ecc.. ecc..
ecc..
Per favorire l�inserimento e l�espressione dei �geni� desiderati
utilizzano costrutti genici-mosaico, contenenti
particolari sequenze promotrici che in pratica determinano non soltanto una
iper-produzione delle proteine desiderate� ma una
attivazione collaterale, non voluta, e casuale di altre parti del DNA
dell�organismo target (per non
dire che le stesse modifiche desiderate ed ottenute si stanno dimostrando
variabili nel tempo - a causa dell�intrinseca instabilit� dei costrutti genici
utilizzati e dei meccanismi di riparazione e rigetto messi in atto dal genoma
ospite � il che potrebbe avere conseguenze imprevedibili e
catastrofiche).
Questi sono solo alcuni aspetti fondamentali di una
tecnologia potenzialmente devastante.
Non posso entrare in ulteriori dettagli ma devo almeno sottolineare due aspetti
fondamentali, che danno la misura esatta del problema che stiamo
affrontando.
La prima nota di
carattere generale concerne l�intrinseca pericolosit� del New Biotech.
In
effetti gi� nel 1975 gli scienziati riunitisi ad Asilomar per proporre l�immediata sospensione delle
sperimentazioni sul DNA si resero conto della pericolosit� di una tecnologia in
grado di interferire sul Codice stesso della vita: il paragone con quanto era
successo con il progetto Manhattan fu immediato. Ma la verit� � che l�ingegneria
genetica � pi� pericolosa di qualsiasi tecnologia che
si applichi alla materia inorganica (anche se al codice stesso di questa). E questo per un motivo molto semplice: tutto ci� che � vita
ha una sua intrinseca capacit� e tendenza ad espandersi. Per meglio capire il
problema basta pensare ai batteri ed ai virus ingegnerizzati per scopi bellici e strategici. Chiunque si
sia un minimo occupato dell�argomento sa bene che pochi anni prima Lederberg ed altri uomini di scienza avevano intuito il problema e messo in guardia gli altri
ricercatori e i potenti della terra sul fatto che la creazione (anche
accidentale) di un nuovo virus potrebbe distruggere l�intera umanit� in pochi
anni. Perch� nessuno potrebbe fermarne la diffusione.
Questo significa
che le armi biologiche sono pi� pericolose di tutte le altre (chimiche e
nucleari comprese), le quali hanno, per definizione, un raggio d�azione limitato
(nello spazio e nel tempo). E questo a prescindere dalla
intenzionalit� di chi le mette a punto. Questo significa il Biotech
genetico, ma potremmo anche dire gli Ogm, �/sono molto
pi� pericolosi (pi� potenti e meno controllabili) del Nucleare.
La seconda notazione
concerne il Mito stesso della Ricerca. La difesa ad
oltranza della cosiddetta �Libert� della Ricerca�, cui accennavo prima,
come argomento e leit motiv
preferito dei �migliori tra gli illuminati�. Da anni questi sostengono infatti che quello che si dovrebbe fare � chiedere una
moratoria sugli Ogm, evitando la ricerca in campo
aperto e limitandosi a farla in laboratori attrezzati e sicuri.
Anche su questo tema si potrebbe scrivere un libro (ed
esistono intere biblioteche). Personalmente mi limiter� ad una semplice
constatazione, riguardante i due aspetti pi� inquietanti del problema: l�utilizzazione dei vettori virali e il cosiddetto
Trasferimento genetico laterale (HGT).
Quando si parla di
esperimenti su microrganismi in genere e su virus ricombinanti in
particolare non esiste laboratorio controllabile al 100% (ed alcuni incidenti
gi� accaduti lo dimostrano: Marburg, Coronavirus della SARS, virus H5N1 potrebbero essere nomi
significativi, ma probabilmente se ne potrebbero fare molti altri). Il
trasferimento genetico orizzontale di
sequenze nucleotidiche (anche) artificiali non
riguarda solo i batteri, come si credeva e come qualcuno finge ancora di
credere, ma tutte le specie viventi e segue vie diverse e impreviste. Il DNA
resiste lungamente in ambienti vari ivi compreso il tubo gastroenterico e passa
facilmente in circolo. Ecc..
ecc�ecc..
Come a dire insomma che esiste una sola possibilit� di
salvare la biosfera: fermare non solo la produzione e commercializzazione di Ogm, ma la stessa ricerca e
sperimentazione di questi apprendisti stregoni.
Personalmente non
so se siamo ancora in tempo (come detto gli effetti della sperimentazione e
dell�uso di questi prodotti si vedranno solo tra anni e sono potenzialmente
irreversibili); so che non
ci sono alternative e che probabilmente i nostri
pi� ostici avversari in questa lotta apparterranno
alla categoria degli
�illuminati��.
ernesto burgio
commissione
ambiente e salute-attac italia
----- Original Message -----
>riguardo gli ogm, hanno scelto una linea cos� arrabiatamente, paranoicamente
>"pro", senza esclusione di colpi scorretti verso chi mostra posizioni
>critiche,
Il che se ci pensi � davvero incredibile. Io personalmente ne sono rimasta
molto sorpresa, soprattutto considerato che in questo momento iniziano a
esserci una concreta serie di pubblicaizioni scientifiche sull'impatto
ambientale degli ogm.
Mi viene da pensare purtroppo che non l'abbiano fatto per intelligenza, ma
per inseguire un certo stile esasperato di bastian contrarismo tipico di un
certo stile "da manifesto".
Possibile per� che due giornalisti si dimostrino in un certo senso, cos'
ingnoranti e cos� poco giornalisti?
Che l'errore sia sempre il solito, e si cerchino di affrontare i problemi
scientifici con un approccio principalmente filosofico?
Sono un po' cattiva, ma devo ammettere che la mia critica alla prospettiva
scientifica dei gironalisti in area del manifesto � molto antica, dunque
molto articolata.
Adesso per� mi fermo per non annoiarvi.
>da non sembrare (a differenza di Corbellini che, altrettanto
>agguerrito, mostra sempre notevole onest� intellettuale)
Corbellini un onesto intellettuale? Ora mi stupisci. Forse ti sono sfuggiti
alcuni articoli sul sole 24 ore in cui erano evidenti forzature che non si
basavano su concreti dati scientifici.
Insomma, con maggiore intelligenza, ma ilmetodo � sempre quello "Tullio
Regge".
Ahim�, e questi sarebbero i padri dell'informazione scientifica in
Italia.........
ciao
m.
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