In 13.08 08/09/04 +0000, hai scritto: >>Non vorrei ritirare fuori >>il penosissimo pezzo sulla medicina alternativa di >>qualche anno fa. >Se puo' servire il modesto parere di un laser-guardone... concordo con >quanto dice Simone. I pezzi scritti dai singoli sono di solito molto >interessanti, ma se si riuscisse ogni tanto a far scoppiettare tra loro >quel poco di idee che ciascuno di noi si e' fatto su di un tema ....
ciao, tornai anche io... in effetti anche a me sembra che l'idea di scrivere pi� cose collettivamente, o comunque in seguito a uno scambio di idee collettivo, dia a laser un senso maggiore. Scrivere sul sito i nostri articoli � sicuramente una cosa da continuare a fare, ma in effetti se resta l'unico lavoro, rischiamo di rendere il sito di laser uno spazio come tanti altri di informazione, controinfomazione, altra informazione: chiamiamola come vogliamo, ma sono solo facce della stessa medaglia. Altro � fare un diverso tipo di informazione. In questo senso anche io mi rifaccio, pur tra mille critiche, mal di pancia e passioni, all'utopia di Indymedia. Tra l'altro io ero tra quelli che sognavano che sull'open publishing pubblicassero scienziati in incognito che finalmente potevano mettere in luce alcuni punti oscuri di questo e quel settore, facendo venire dubbi e consentendo poi alla gente di verificare ed eventualmente dare risalto a quelle informazioni. Purtroppo questa cosa � avvenuta troppo raramente. Dunque,Laser potrebbe aprire una colonna di open publishing veramente open come quella di indy? Temo sarebbe ancora pi� faticoso per tutti:la gestione del newswire uccide anche i migliori e poi forse non � neppure questo il senso di laser. Torno dunque invece alla scrittura collettiva, che mi sembra invece un approccio che ribalta le logiche da "giornalismo scientifico" dalle quali inevitabilmente dipendiamo un po' tutti, e ci permette anche di avere pi� senso come collettivo politico, nel senso che dai nostri pensieri prima o poi potrebbero anche nascere idee di campagne sulle quali articolare un lavoro pi� approfondito. Tra l'altro mi piace anche che non proveniamo tutti dalla stessa formazione, n� facciamo tutti lo stesso lavoro, perch� questo melange arricchisce sicuramente la prospettiva critica. Per quanto riguarda la radio: secondo me dobbiamo continuare e a partire da subito. Anche in quell'ambito possiamo pensare ad aprirci di pi�, ma il nostro lavoro � ancora troppo fragile e alle prime armi . Dunque diciamo che ne sento meno l'urgenza. Aggiungo anche solo un pensiero breve sulla scienza. Per me scienza � un tipo di approccio analitico e critico. In questo senso non limito gli argomenti solo ad alcuni ambiti classici. Per questo ritengo occuparsi di scienza anche parlare di armi e guerra, o se un giorno ci venisse voglia, pure di arte. vabbe, ho ancora sonno per una pessima notte in traghetto baci m. -- www.e-laser.org [EMAIL PROTECTED]
