Mail lunga, ma schematica e semplice :)

Il sito e' arrivato a piu' di 13000 pagine viste ogni mese (ed e' una stima per difetto). Basta aggiornare il sito perche' gli utenti aumentino esponenzialmente ogni mese (esponenzialmente significa "a un tasso costante").

Molti giornalisti scientifici "di sinistra" leggono regolarmente la mailing list composta ormai da 120-130 persone. Ci sono laserioli nel manifesto, a radio3 scienza, radio popolare, radio24: praticamente, gli unici luoghi in cui si parla di scienza con spirito critico, anche se con mooolta piu' superficialita' (invito gli interessati a singolar tenzone;).
E, stupitevi, in questi giorni un sacco di persone si stanno iscrivendo (e rimangono sorprese del nostro silenzio, credo :)


Insomma, e-laser e' diventato un sito di info sci-tech in italiano di un qualche rilievo. Era nato anni fa come sito di informazione su un gruppo politico, e da solo si e' trasformato in una webzine.

Questo, tenuto conto che e' un sito in italiano, su argomenti scientifici, con un taglio critico e basato su una piattaforma informatica completamente autarchica e meno che artigianale e' un risultato non da buttar via.

E impone un interrogativo: che ci facciamo con questo capitale?
Se fare divulgazione scientifica "alternativa" (uso aggettivi sintetici, poi magari ne parliamo) che abbia un impatto reale puo' diventare un nostro obiettivo, questo e' il momento di puntarci.


Il che non vuol dire abbandonare famiglie, lavoro e casa e dedicarsi a laser, ma organizzarsi un minimo:

- pianificare il lavoro di redazione con qualche giorno di anticipo;

- mettersi in testa che fare informazione vuol dire anche occuparsi di cose diverse dalle proprie fisse personali.

- occuparsi delle last minute (che sono fonte di spunti quotidiani);

- aggiungere alcune cosette al sito (qualche info e help in piu', una newsletter funzionante e feed rss, ad esempio);

- occuparsi di radiolaser (che diventerebbe mooolto piu' facile)

Queste sono cose che si possono fare senza energie addizionali, ma organizzando quelle che gia' ci mettiamo [Se poi ci sono energie addizionali, ci sono tante altre cose da fare, tipo progetti finanziabili]

Altrimenti laser continuera' a vivere e non morira' nessuno, intendiamoci. Mando questa mail perche' ho l'impressione che il lavoro di informazione fatto finora venga un po' sottovalutato. Ognuno/a di voi, invece, ha contribuito a questo risultato.

a
--
www.e-laser.org
[email protected]

Rispondere a