Ho postato questo nello spazio aperto, ma solo perche' autistici era giu'. Vorrei metterla nella colonna centrale: qualcuno ha qualcosa da aggiungere o qualcosa da togliere o qualcosa contro?
a *** Si svolgera' a Londra in ottobre l'<a href="http://opencongress.omweb.org/modules/wakka/HomePage">Open Congress</a>, un incontro internazionale di chi vuole esportare la liberta' della conoscenze tipica dell'informatica "free" verso altre aree della produzione culturale. Le tre macro-aree da invadere saranno la "governance", la "creativita'" e la "conoscenza", e sara' organizzato in workshop. Tra gli invitati, nomi noti come Richard Stallman, uno dei protagonisti della lotta alla proprieta' intellettuale privata, e meno noti, come Tiziana Terranova (di cui segnaliamo <a href="http://www.metamute.com/look/article.tpl?IdLanguage=1&IdPublication=1&NrIssue=28&NrSection=10&NrArticle=1403)">Recomposing the University</a> su Metamute). <p> Mi chiedo se si parlera' di "scienza" o di "ricerca", immagino sia nel settore "conoscenza", ma non c'e'. Non e' la prima volta che la ricerca sia assente dalla discussione sulla proprieta' intellettuale. Di estendere il copyleft ad altri settori dall'informatica si parla da tempo, ma dagli scienziati c'e' scarso interesse, e nel pubblico anche informato c'e' una sudditanza psicologica nei confronti della comunita' scientifica. Peccato, perche' proprio nel governo del progresso tecnologico, dell'innovazione e della ricerca la proprieta' intellettuale agisce da leva di controllo politico ed economico della distribuzione della conoscenza. E cosi', mentre al di fuori della comunita' scientifica di proprieta' intellettuale si parla anche troppo, nei laboratori vale l'opposto. Eppure, in tanti settori la scienza ha precorso i tempi: gli archivi online (per esempio <a href="http://babbage.sissa.it">babbage.sissa.it</a>) hanno praticato il libero accesso con dieci anni di anticipo sulla dichiarazione di Berlino, ma i due mondi non si parlano granche'. <p> Perche' non parlare di scienza, allora? Un motivo, e' l'isolamento politico della comunita' scientifica, che pensa piu' a cercare sul mercato la propria legittimazione, invece che aprirsi a bisogni diversi. E poi, la differenza tra brevetto e copyright: il movimento <i>copyleft</i>, in effetti, ha creato strumenti validi soprattutto nel campo del diritto d'autore, che copre l'informatica e la creazione artistica e testuale; ma scienza e innovazione si privatizzano soprattutto attraverso il brevetto. Mentre il diritto d'autore appartiene all'autore per "autocertificazione", un brevetto viene attribuito ad un inventore da parte di un'istituzione indipendente, e implica costi e burocrazie molto piu' pesanti rispetto al diritto d'autore letterario, scoraggiando la formazione di comunita' di singoli inventori capaci, come i programmatori free, di sfidare le corporation attraverso la loro cooperazione. E, infine, la convinzione diffusa che la scienza sia sempre stata "open source", nel senso che le regole "ufficiali" che da un paio di secoli governano la comunita' scientifica (riproducibilita' della scoperta e libera circolazione delle idee) non sembrano poi cosi' distanti dai precetti dell'open source. Ma le leggi "ufficiose", quelle che gli scienziati rispettano davvero, assomigliano piu' a quelle della Borsa: segreto, gestione oculata degli investimenti, proprieta' privata sulle idee. <p> Parafrasando <a href="http://charlotte-street.blogspot.com/2004/08/warning-from-history.html">Horkheimer</a>, oggi "chi non vuol parlare di brevetti, taccia sulla scienza" Gli scienziati fanno finta di non accorgersene, anche perche' ammettere che la scienza non e' affatto "libera" vorrebbe dire abbandonare quell'aura di rispettabilita' di cui godono. Qualcuno sta comunque cercando di colmare questo gap, e nomi come quelli di <a href="http://www.bios.net">Bios</a> o di <a href="http://bioinformatics.org">bioinformatics.org</a>, non sfigurerebbero all'Open Congress. Suggeriamolo agli organizzatori: il sito del congresso e' una pagina <a href="http://wiki.org/wiki.cgi?WhatIsWiki">Wiki</a>, ognuno ci metta del suo. -- gpg public key: http://www.e-laser.org/gpg/pubkey.dat -- www.e-laser.org [email protected]
