Ciao, Deriveapprodi manda in libreria questo.
interessante anzicheno'.
-------- Messaggio Originale --------
Oggetto: notizie DeriveApprodi settembre
Data: Mon, 12 Sep 2005 17:18:32 +0200
Da: ufficio stampa DeriveApprodi <[EMAIL PROTECTED]>
Gentile amica/o,
Ecco le novità in libreria dal 20 settembre; Le schede complete sul
nostro sito www.deriveapprodi.org
-snip-
*Florent Latrive
Sul buon uso della pirateria
Propietà intellettuale e libero accesso nell'ecosistema della conoscenza
*pp 146
euro 13,00
Isbn 88-88738-75-4
La campagna contro la ³pirateria² informatica e il furto digitale è
iniziata. E tutti ne sono coinvolti. Chiunque abbia un computer e un accesso
a internet sicuramente possiede anche qualche programma ³illegale¹, qualche
brano musicale sottratto alla rete, qualche immagine protetta da copyright
scaricata. Le major e le case di produzione chiedono a gran voce che questo
tipo di ³furto² venga punito come il furto di qualunque altra merce
materiale. Per loro scaricare un brano musicale da internet equivale a
rubare.
Contro migliaia di naviganti si sta preparando la campagna di
criminalizzazione più grande del secolo a venire e siamo solo agli inizi. Ma
qual è la posta in gioco nascosta nella battaglia sulla difesa della
proprietà intellettuale? I suoi paradossi sono sotto gli occhi di tutti: i
brevetti sui medicinali non consentono di produrre farmaci a prezzi
inferiori e un¹intero pezzo di mondo muore per le malattie più banali; il
copyright sui libri non consente di fotocopiare nemmeno quelli fuori
commercio e non più accessibili al pubblico, compromettendo la cultura e la
sua circolazione; chi utilizza programmi di scambio peer-to-peer (per musica
o film ad esempio) è suscettibile della stessa punizione di chi riproduce
migliaia di CD su larga scala.
Di certo la criminalizzazione e la strategia punitiva adottata dalle grandi
case di produzione (musicali, cinematografiche, farmaceutiche, informatiche)
non ha vasto respiro. Poiché per la prima volta nella storia per poter
godere dell¹innovazione e del progresso tecnico occorre pagare. Quali
saranno le ripercussioni sociali di questa strategia sulla sfera pubblica?
Per Florent Latrive occorre riformulare il problema della proprietà
intellettuale, trovare una mediazione tra la diffusione sociale di
tecnologie e conoscenze e il diritto di creativi e ideatori a godere della
propria innovazione. Ignorando le pretese degli intermediari e dei grandi
produttori e rifiutando di sottomettersi al loro diktat.
L¹autore
*
Florent Latrive* lavora come giornalista presso il quotidiano francese
³Libération². È autore di numerose pubblicazioni su brevetti, copyright e
software libero.
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