Pierluigi Perri ha scritto:
Message: 4
Date: Tue, 18 Sep 2007 00:43:32 +0200
From: rino lo turco <[EMAIL PROTECTED]>
Subject: Re: [lex] validità hash del disco, validità della prova To: [email protected]
Message-ID: <[EMAIL PROTECTED]>
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cmq finito il processo vi dirò chi son gli attori

rino

Salve a tutti,
mi preme ricordare, onde evitare errori purtroppo già commessi in altre
mailing list, che riferire notizie o opinioni su procedimenti tuttora in
corso può compromettere il ruolo del CTU o del perito, il quale rischia
di essere ricusato in giudizio se non, nella peggiore delle ipotesi, di
essere accusato di violazione del segreto (processuale e/o professionale).

Parimenti, non è opportuno, oltre che utile ai fini della discussione,
rivelare mai i nomi dei soggetti coinvonti nei processi.

Vi pregherei, quindi, di mantenere sempre la discussione il più
possibile su un piano accademico-esemplificativo, senza scendere nei
dettagli.

Un caro saluto,

Pierluigi
(moderatore)
nello specifico non e' cosi visto che il dibattimento è pubblico e si parla solo di atti già depositati. cmq non mi sembra che per ora ci siano nomi tranne il mio (ma non la zona o il procedimento) ma è lecito e legittimo oltre che autorizzato, anche l'imputato è molto disposto a non nascondersi, ha preteso il rito ordinario proprio perché conscio delle sue azioni e innocenza, vuole che anche tramite la sua esperienza si faccia un barlume di chiarezza su certi fatti e metodi. La pedofilia è e rimane un atto tra i peggiori superato solo dalla riduzione in schiavitù, ma oggi, complici tanti fattori la scusa della pedofilia è usata per altri scopi ivi compreso un tentativo di censura della rete. Spesso l'impreparazione dei tecnici ha costretto i giudici a errare nella applicazione della norma e della giustizia in genere, troppo spesso gli errori dei tecnici sono rimasti nascosti approfittando dell'omertà non voluta dalla legge, ma dalle cattive abitudini nostre ivi compresa l'assenza del concetto di responsabilità. Nel caso specifico è l'imputato che quindi nel pieno dei suoi diritti vuole chiarezza per se per per gli altri ed in questo è appoggiato anche dalla sua famiglia che lo sempre supportato . Forse anche per il rispetto al morto (http://www.soschild.org/modules.php?name=News&file=article&sid=129) e per contrastare le enormi scemenze dette. Tanto per essere chiari e precisi la motivazione firmata , ma anche altre risultano essere identiche,per effettuare la perquisizione diceva ".... perchè in piu volte ripetutamente in un unico disegno criminoso accedeva al sito xxxxxxx che conteneva link al sito xxxxxx sottoposto ad indagine " Se leggete il link dell'articolo, ufficialmente sono state delle alla stampa ben altre cose .

é bene che si sappia che esistono periti che, sfruttando l'omertà diffusa, si permettono di fare affermazioni del tipo " ... tanto lei se è qui è perchè è colpevole ... " invece di cercare di sapere, o periti che consci dell'ignoranza diffusa usano la data di ultimo accesso come l'elemento (l'unico) di prova certa di lettura del file. E' bene sapere che a volte la commistione in interessi comuni tra i vari periti può fare in modo che si perda l'obiettività a tutela della immagine di altri, tanto poi esiste l'appello.

Io sono dalla parte dell'imputato perchè ho toccato con mano tali fatti e inorridisco allo scempio che si fa della logica e della scienza, perchè sono un purista a nonostante la mia avanzata età credo ancora nella scienza .

Per cui se alla fine sarà dimostrata l'incompetenza dei periti (CT/PM e CTU) farò in nomi in ogni luogo e dove al fine di garantire ad altri che certi errori non possano piu capitare.

Ovviamente saro' ben responsabile delle eventuali conseguenze ma poter impedire il ripetersi di certe abnormi situazioni vale ben la pena, forse il non parlare apertamente permette a troppi ignoranti di continuare a fare danni sociali.


Rino


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