On Tuesday, April 08, 2008 9:48 AM [GMT+1=CET],
Roberto Surlinelli <[EMAIL PROTECTED]> wrote:
P.S.: Contrariamente a quanto detto da Surlinelli, il termine
per la querela non e' 90 giorni, ma 3 mesi e, in piu', oramai
da qualche anno le spese di remissione sono a carico dal
querelato, non al querelante.
Sinceramente non capisco la differenza tra 90 giorni e 3 mesi,
partendo dal presupposto che un mese sia di 30 giorni;
** no, l'errore e' questo. se un febbraio ha 28 giorni, non ne ha 30 e se il
termine e' espresso in mesi o giorni, fa la differenza. fatto del 27
febbraio. se si contano tre mesi l'ultimo giorno utile e' il 27 maggio. se
si contano 90 giorni, il termine e' il 28 maggio (1 giorno di febbraio, 31
di marzo, 30 di aprile, 28 maggio). in questo caso favorevole per la
querela. la legge esprime termini in giorni, mesi e anni. un mese e' 30
giorni, ma se il termine e' espresso in giorni, si contano quelli reali.
inoltre quando
dicevo che ci sarebbero state delle spese da affrontare mi riferivo
al caso in cui, ad esempio in presenza di uno scherzo, lei e
l'autore/autrice dello scherzo avessero deciso di rimettere la
querela. Non ho mai parlato di spese a carico dell'una o dell'altra
parte.
** Sorry, avevo capito le spese di remissione.
In ogni caso, se vogliamo essere precisi, le spese del procedimento
sono a carico del querelato, SALVO CHE NELL'ATTO DI REMISSIONE SIA
STATO DIVERSAMENTE CONVENUTO.
** Non c'e' bisogno di gridare. Io ho esposto la regola. L'esperienza di
avvocato mi insegna che sebbene possa aversi l'inversione delle spese, nella
pratica non avviene praticamente mai.
Un saluto.
Daniele Minotti
[EMAIL PROTECTED]
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