Buongiorno a tutti,
ho avuto uno scambio di idee con un cliente sull'esecuzione di VA verso host
di persone non dipendenti dell'azienda, ma collegate alla rete aziendale.
Mi spiego meglio, secondo voi, é legalmente ammissibile che nel momento in
cui viene rilevato un IP sconosciuto nella rete aziendale vi si esegua
contro un VA?
(vengono utilizzati prodotti nessun-like)
Se questa azione venisse effettuata verso il notebook di un consulente
esterno collegato all'interno della rete aziendale e che per motivi di
urgenza o ignoranza delle policy non é stato segnalato all'ufficio sicurezza
dell'azienda?
Le policy aziendali esistono, ma in molti casi gli addetti interni non ne
fanno menzione ai consulenti prima che essi si colleghino alla rete , ed
ancor meno viene fatto firmare un documento di accettazione o di presa
visione
delle  policy stesse.
Che cosa si configurerebbe poi, se a causa del VA, la macchina del
consulente crashasse?
Al di là della dubbia utilità tecnica di questa prassi questo tipo di azione
non potrebbe
essere considerato come un tentativo di accesso abusivo ad un sistema? Anche
ammettendo che l'host in oggetto stesse effettivamente eseguendo operazioni
non autorizzate, non potrebbe essere considerato alla stregua di un
contrattacco, prassi che mi pare non accettabile dalla legislazione attuale?

Grazie.

Guglielmo Scaiola

________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

Rispondere a