Leggo in questa intervista al Garante ...

<< Il problema però è che, per esempio, l'utilizzo dei filtri-antispam
è esso stesso un pericolo per la privacy: nel momento in cui un
programma antispam scandisce un'email, deve "leggere" il suo
contenuto. E questo, nel caso che la mail non sia uno spam, lede il
diritto alla privacy di chi invia il messaggio. Una soluzione potrebbe
essere che l'utente che spedisce venga avvertito della presenza di un
filtro, e possa decidere di inviare o non inviare la mail. Ci stiamo
lavorando. >>

http://www.italia.gov.it/servlet/ContentServer?pagename=e-Italia/news3&id=1150096838739

Che voi sappiate, c'è stato qualche sviluppo in questi ragionamenti o
c'è davvero chi si preoccupa di tutelarci nei confronti di macchine o
algoritmi? Posso fidarmi del mio correttore ortografico che legge
tutto quello che scrivo? :-)

..oppure forse la frase andava interpretata come "ci preoccupano
programmi antispam che potrebbero mettere a disposizione di terzi dei
messaggi personali" (cioè programmi che mettono i positivi in delle
mailbox comuni) ..?


-- 
Ciao,
 P.
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