Davide Paltrinieri ha scritto:

Ora, alcune perplessità dovute alla mia ignoranza dal punto di vista giuridico:

1.Lo sviluppatore che scrive applicazioni (e le distribuisce, seppur
gratuitamente) con lo scopo esplicito di spiare e mettere a
disposizioni informazioni private, non incombe in alcuna sanzione?

in linea di principio mi verrebbe da dire di no, a meno che non ne faccia un utilizzo illecito.

diversamente, sarebbe come dire che il produttore di un coltello è responsabile per un eventuale omicidio che venga commesso con quel coltello.

considera che possono esservi innumerevoli utilizzi legittimi di tale software (il primo che mi viene in mente è il suo utilizzo da parte della PG in un'attività d'indagine delegata dal PM).

riflettendoci bene, però, si potrebbe anche intravedere, almeno nel nostro paese, il fumus dell'art. 615 quinquies c.p., che punisce chiunque, allo scopo di danneggiare illecitamente un sistema informatico o telematico, le informazioni, i dati o i programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti ovvero di favorire l’interruzione, totale o parziale, o l’alterazione del suo funzionamento, si procura, produce, riproduce, importa, diffonde, comunica, consegna o, comunque, mette a disposizione di altri apparecchiature, dispositivi o programmi informatici.

ovviamente, per la sussistenza del delitto sopra citato, deve chiaramente essere dimostrato il dolo specifico previsto dalla norma.

2.Quali reati può infrangere invece lo spione che viene beccato
installare e quindi utilizzare tale sw su terminali di altri utenti a
loro insaputa?


indicativamente (poi bisogna vedere il caso specifico, ovviamente) direi che potremmo essere nel campo di applicazione degli artt. 617 e 617 bis c.p.

dataghoul
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