Il giorno sab, 21/11/2009 alle 17.58 +0100, Roberto Scaccia ha scritto: > Mi viene in mente la PEC....così su due piedi. Anche perché Brunetta > l'ha praticamente messa al centro della sua opera di innovazione. > > Basta scannerizzare la copia del certificato medico, firmarla > digitalmente con la smartcard del medico, ed inviarla via PEC. > Considera che i medici in quanto iscritti ad un ordine sono obbligati > a comunicare un indirizzo di PEC entro fine mese all'Ordine stesso (e > di solito gli ordini mettono a disposizione questo servizio per i loro > iscritti). > > Quindi mancherebbe solo la smartcard, ma quella ci vuole poco :-) Tutto questo ambaradam per un certificato medico? A me sembra ammazzare le mosche con il cannone. IMHO, il fatto di utilizzare strumenti informatici, non vuol dire convertire pari pari i documenti cartacei.
Per me, basterebbe che l'INPS avesse un'area riservata sul sito, dove accedono i medici. Li compilano un modulo con i dati del paziente, malattia ecc. A questo punto, l'INPS ha già i dati (non bisogna scannerizzare nulla, firmare digitalmente nulla, e soprattutto utilizzare quella maledetta PEC. Il semplice login del medico sull'area riservata dovrebbe essere sufficiente a garantire l'autenticità dell'operazione). A sua volta, il datore di lavoro avrà anche lui un'account sul sito dell'INPS dal quale potrà controllare direttamente i certificati medici dei propri dipendenti. Nella mia esperienza personale, poi, il certificato medico al datore di lavoro l'ho sempre consegnato al momento del rientro dalla malattia, mentre ho sempre dovuto mandare qualcuno in posta a fare la raccomandata per l'INPS (che normalmente, con i tempi delle poste, quando la ricevono, il malato è già rientrato al lavoro), senza contare che bisogna indicare sul certificato medico sempre i soliti dati, indirizzo, telefono, codice fiscale, matricola dell'azienda ecc.
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