On 11/05/2010 12:52, paolo foletto wrote:
> 
> Il Comune si ? gi? dotato di un regolamento in questa direzione,
> che esplicitamente vieta l'uso degli strumenti per scopi non professionali,
> nel senso che il regolamento ? stato approvato e fatto proprio dall'Ente,
> spiegato e consegnato a tutti gli incaricati.

Questo è buono.

> 
> Attualmente nel regolamento non sono descritte le modalit? di controllo.
> 

Questo non è buono. Debbono essere previste anche le sanzioni.
Fra l'altro, per gli enti pubblici, già esistono normative in proposito
come ad esempio il codice di comportamento dei dipendenti pubblici ed il
codice dell'amministrazione digitale.

> Che modalit? suggerite per impostare il sistema che permetta
> al Titolare di difendersi dall'accusa del danno di utilizzare
> denaro pubblico per permettere ad alcuni dipendenti di navigare
> in internet a spese dei contribuenti?

Chiedi "tecnicamente" o "in linea teorica"?
Nel primo caso la risposta può essere molto varia, esistono decine di
prodotti open o proprietari per mettere in atto controlli e filtri; nel
secondo caso, già il regolamento,  la sua applicazione e le tecniche
suggerite dal Garante dovrebbero dare la garanzia che cerchi.



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Paolo Giardini | EUCIP Certified Professional | CCOS Regione Umbria
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