On 07/05/12 10:55, Marcello 'R.D.O.' Magnifico wrote:

> Fa riferimento ad una protezione per i programmi citati al 615 quinquies
> c.p. Tale articolo utilizza una definizione generica di malware;
> categoria nella quale compaiono anche i virus.
> 
> "1. Chiunque diffonde, comunica o consegna un programma informatico da
> lui stesso o da altri redatto, avente per scopo o per effetto il
> danneggiamento di un sistema informatico o telematico, dei dati o dei
> programmi in esso contenuti o ad esso pertinenti, ovvero
> l'interruzione, totale o parziale, o l'alterazione del suo
> funzionamento, e' punito [...]"
> 
> Dovunque ho avuto a che fare con questa problematica, l'antivirus e'
> considerato misura minima di protezione, indipendentemente dallo scopo
> della macchina.

Se la macchina adotta altri tipi di protezione, che non si chiamano
antivirus, la norma e' rispettata lo stesso.

Ovviamente i "consulenti privacy", che spesso non sanno nulla ne' di
legge, ne' di informatica, non possono capire un concetto cosi'
complesso, quindi quella norma viene tradotta con "l'obbligo di antivirus".

-- 
Cordiali saluti,
Stefano Zanero

Politecnico di Milano - Dip. Elettronica e Informazione
Via Ponzio, 34/5 I-20133 Milano - ITALY
Tel.    +39 02 2399-4017
Fax.    +39 02 2399-3411
E-mail: [email protected]
Web:    http://home.dei.polimi.it/zanero/
________________________________________________________
http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List

Rispondere a