On 18/03/2013 10:14, Claudio Telmon wrote:
> On 03/15/2013 12:14 PM, Paolo Giardini wrote:
>> http://www.altalex.com/index.php?idnot=4100).
> 
> Il link al quale ti riferisci è molto vecchio, si parla di quando
> c'erano spesso in giro servizi talmente scadenti che solo a toccarli con
> un port scan si piantavano. Se al giorno d'oggi qualcuno esponesse su
> Internet un servizio in queste condizioni, dubito che potrebbe
> lamentarsi se per un qualsiasi motivo si piantasse, con o senza
> portscan. Anche riguardo al consumo di risorse, in dodici anni di acqua
> sotto i ponti ne è passata: un portscan un minimo distribuito nel tempo
> comporta un consumo di risorse trascurabile, risorse che oltretutto
> hanno un costo tale da non valere il costo di un contenzioso. Stiamo
> parlando di singolo portscan senza ulteriori attività, naturalmente.
> 

Mi riferivo al principio espresso, secondo il quale pur senza essere
reato se l'attività comporta "disguidi" può essere sanzionata anche in
base al contratto di servizio.

-- 
Paolo Giardini
Direttore Osservatorio Privacy Sicurezza IT | Privacy Officer AIP/ICTS
Professionista Informatico disciplinato ai sensi della legge 4/2013
Iscritto a Associazione Informatici Professionisti al n. 2756
EUCIP Certified Professional|Centro Competenza OpenSource Regione Umbria
CAT Cracca al Tesoro | AIP/ITCS | CLUSIT | GLUG PG | AIPSI | ISSA | ILS
http://blog.solution.it|Cel.337.652876|Fax 075.93831174|skype pgiardini


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