Il fatto che un albergo abbia i miei dati non mette in condizione di associare 
la mia identità ad i miei dispositivi.
Per fare questo occorrerebbe una password per ogni dispositivo e memorizzare 
gli accessi, quantomeno il rilascio dell'indirizzo IP. Questo comporta una 
architettura un poco più complessa di un semplice router WiFi. Quindi, secondo 
me, gli accessi da un albergo, dove sono registrato, sono equivalenti ad un bar 
dove non sono registrato.


Luigi

-----Original Message-----
From: [email protected] [mailto:[email protected]] On Behalf Of 
Piero Cavina
Sent: mercoledì 30 aprile 2014 18.17
To: [email protected]
Subject: Re: [lex] Accesso ad Internet da una casa Vacanze

Il 30 aprile 2014 16:21, Daniele Minotti <[email protected]> ha scritto:
> Il decreto Pisanu, in punto connessioni Internet e simili, e' venuto 
> meno da un po', fortunatmanente.
> Gli ospiti potranno godere di un bel collegamento wifi senza alcun 
> vincolo, in aggiunta all'eccellente ospitalita' italiana.
> Il gestore dovra' soltanto procurarsi un router e pagare il gestore.

Non ho ancora capito bene una cosa: se l'ospite commette un reato sfruttando 
l'accesso a internet messo a disposizione, e la polizia bussa alla porta del 
titolare della connessione, cosa deve aspettarsi quest'ultimo? Oppure dicono 
"ah è stato un suo cliente ci scusi" e se ne vanno?
Nel caso di un B&B, albergo o simili mi pare più semplice, dato che gli ospiti 
devono comunque essere identificati. Ma in un bar o altro locale pubblico dove 
non ti chiedono la carta di identità per la sosta e la consumazione?

--
Ciao,
 P.

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