Mi viene da dire che come richiesto dalle misure minime di sicurezza, ogni
persona dovrebbe avere le proprie utenze e le proprie password per
autenticarsi.


 *Valeria D'Errico*

Il giorno 16 marzo 2015 16:00, <[email protected]> ha scritto:

> Argomenti (messaggi dal 42 al 42):
>
> [lex] Credenziali e comportamento
>       42 - Rodolfo Vardelli <[email protected]>
>
>
>
> ---------- Messaggio inoltrato ----------
> From: Rodolfo Vardelli <[email protected]>
> To: [email protected]
> Cc:
> Date: Mon, 16 Mar 2015 11:22:36 +0100
> Subject: [lex] Credenziali e comportamento
> Buongiorno,
> mio primo messaggio su lex su una situazione particolare.
>
> Sistemista amministratore di sistemi in una piccola azienda (meno di 15
> dip)
>
> L'amministratore gli chiede esplicitamente di consegnare le password
> di gestione dei sistemi.
>
> Su quei sistemi esiste solamene l'account root/administrator.
>
> Il sistemista consegna le password di sistema (quindi quelle di root
> administrator) via email
> alle persone indicate dall'amministratore.
> Nel msg indica di non avere altri account su quelle macchine e "cede"
> la gestione dei sistemi.
>
> Come dovrebbe comportarsi questa persona?
> Di chi è la responsabilità se su quelle macchine succede qualcosa?
> Puo' rifiutarsi di intervenire su quelle macchine se non gli vengono
> fornite credenziali nuove/diverse dalle preesistenti?
> E' obbligato a fare da "insegnante" alle persone alle quali ha passato
> le credenziali?
>
> Un avvocato è stato sentito, e secondo l'avvocato questa persona deve
> eseguire qualsiasi ordine gli venga impartito compreso quello di
> intervenire conaccount condivisi. E' il comportamento corretto da
> tenere?
>
> Ringrazio chiunque voglia esprimere il proprio pensiero.
>
> Rodolfo
> ________________________________________________________
> http://www.sikurezza.org - Italian Security Mailing List
>
>

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